Giorgia Meloni in Giappone, l’incontro con la premier Sanae Takaichi

Giorgia Meloni in Giappone, l’incontro con la premier Sanae Takaichi
Giorgia Meloni e Sanae Takaichi, Tokyo, Giappone, 15 gennaio 2026 (The Yomiuri Shimbun via AP Images)

Sul tavolo del vertice bilaterale dossier come il rafforzamento della cooperazione economica, industriale e tecnologica e le questioni internazionali

Entrambe leader conservatrici e prime donne premier in Italia e Giappone, Giorgia Meloni e Sanae Takaichi si sono incontrate a Tokyo. Sul tavolo del vertice bilaterale dossier come il rafforzamento della cooperazione economica, industriale e tecnologica e le questioni internazionali.

Meloni vede Takaichi: “Vogliamo far fare un salto qualità alle relazioni”

“Vogliamo far compiere alle nostre relazioni un salto di qualità. Avevamo già innalzato tre anni fa a livello di paternariato strategico le nostre relazioni, insieme a Sanae abbiamo deciso di inquadrarle nell’ambito di un partenariato strategico speciale, ma abbiamo anche approfittato di questa occasione per dare nuovo impulso all’attuazione del nostro piano d’azione triennale 2024-2027 che individua i settori prioritari della nostra cooperazione”, ha detto la presidente del Consiglio nel corso delle dichiarazioni congiunte alla stampa.

“La complementarietà tra i nostri sistemi produttivi, la nostra vocazione all’export, la qualità delle nostre interazioni industriali ci offrono l’occasione di accrescere le sinergie, di potenziare gli investimenti reciproci in ambito ad alto valore aggiunto, dalla robotica alla tecnologia emergenti, dalla space economy all’energia pulita, dalla meccanica alle scienze per la vita, dalle infrastrutture alla difesa, lo spazio. Abbiamo parlato di esplorazione dei fondali marini”. 

Meloni: “Impegno per la pace in Ucraina e Medio Oriente”

“Crediamo nel fatto che difendere un ordine internazionale libero giusto e aperto sia la strada maestra per assicurare pace e prosperità”, ha detto ancora la premier. “Chiaramente questa è anche un’occasione per fare il punto sulle tante crisi aperte a livello globale, sulle tante questioni globali in agenda, per confermare il nostro impegno comune per arrivare a una pace giusta e duratura in Ucraina, per consolidare il processo di pace in Medio Oriente e per garantire la sicurezza e la stabilità dell’Indo-pacifico”. 

Nel corso del bilaterale “hanno rinnovato la determinazione a continuare a lavorare insieme per il raggiungimento di una pace giusta e duratura in Ucraina”. Inoltre, hanno discusso anche della situazione in Medio Oriente e hanno condiviso “l’impegno a continuare a lavorare per la stabilizzazione e la ricostruzione di Gaza, riaffermando il sostegno alla realizzazione della soluzione dei due Stati“. 

Meloni-Takaichi: “Stop al programma nucleare in Corea del Nord”

Meloni e Takaichi hanno avuto anche no scambio di vedute su questioni regionali e internazionali di comune interesse. Le due leader, si legge nella dichiarazione congiunta diffusa al termine del vertice, si sono confrontate sulle situazioni nell’Indo-Pacifico, incluso il Mar cinese orientale e meridionale e hanno espresso una “forte opposizione a qualsiasi tentativo unilaterale di modificare lo status quo con la forza o mediante coercizione, ribadendo il carattere universale e unitario della Convenzione delle Nazioni unite sul diritto del mare, quadro giuridico di riferimento per tutte le attività negli oceani e nei mari”. 

Hanno quindi “fermamente condannato i programmi nucleari e missilistici balistici della Corea del Nord e riaffermato l’impegno per la completa denuclearizzazione della Corea del Nord in conformità con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite”. Inoltre hanno espresso “serie preoccupazioni” riguardo alle “attività cibernetiche malevole della Corea del Nord, inclusi i furti di criptovalute, e al crescente livello di cooperazione militare con la Russia, sottolineando la necessità di affrontare tali questioni congiuntamente”. Infine, hanno esortato Pyongyang a risolvere immediatamente la questione dei rapimenti. 

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