Ucraina, la guerra non si ferma: raid russo su Kharkiv, missili su Kiev – La diretta

Ucraina, la guerra non si ferma: raid russo su Kharkiv, missili su Kiev – La diretta
Edifici danneggiati da un attacco a Kiev (Foto AP/Evgeniy Maloletka)

Almeno 4 i morti negli attacchi di questa notte

Non si ferma la guerra in Ucraina, con continui attacchi russi sulle città. Si aggrava il bilancio delle vittime del raid russo sferrato nella notte su Kharkiv. Secondo quanto riferito su Telegram da Oleg Synegubov, capo dell’amministrazione regionale, le vittime sono quattro. “Il numero delle persone uccise nell’attacco nemico alla periferia di Kharkiv ha raggiunto quota 4”, scrive Synegubov.
Inoltre, 6 persone sono rimaste ferite “in vario grado di gravità”.

La guerra in Ucraina tra raid e tentativi diplomatici – Tutte le notizie di oggi 13 gennaio
Inizio diretta: 13/01/26 07:30
Fine diretta: 13/01/26 23:00
Zelensky: "Fermato il 20% della flotta ombra russa"

“Grazie alle nostre misure di pressione coordinate sulla flotta ombra con alcuni Stati, almeno il 20% delle navi della flotta si è fermato e la Russia sta cercando di compensare questa perdita attraendo nuove navi. Tutte queste dovrebbero essere aggiunte all’elenco delle sanzioni”. Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Continueremo inoltre a esercitare pressioni sanzionatorie sugli equipaggi delle petroliere, sui capitani, sulle compagnie assicurative e sull’intera infrastruttura della flotta ombra”, ha aggiunto. Secondo il leader di Kiev “le restrizioni attualmente in vigore sulle esportazioni di petrolio via mare russe dovrebbero ridurre le entrate russe di almeno 30 miliardi di dollari all’anno”. “Ulteriori pressioni aumenteranno sicuramente questo volume di perdite russe e quindi ridurranno il finanziamento della guerra russa”, ha concluso Zelensky.

Olanda, a Davos nuovi colloqui con Usa, Ue e Kiev

In una telefonata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “abbiamo fatto il punto sulla Coalizione dei volenterosi della scorsa settimana. Insieme a un ampio gruppo di paesi, siamo pronti a dare un contributo sostanziale alle garanzie di sicurezza in caso di accordo di pace. La prossima settimana, durante il Forum economico mondiale di Davos, un’ampia rappresentanza di paesi europei, americani e ucraini discuterà ulteriormente la questione”. Lo ha annunciato in un post sul social X il primo ministro dei Paesi Bassi Dick Schoof.

Tajani: "Sosteniamo diritto Kiev a pace giusta e duratura"

‘Il Governo è impegnato a sostenere il diritto dell’Ucraina a decidere del proprio futuro e a una pace giusta e duratura, mantenendo alta la pressione su Mosca per portare finalmente la Russia al tavolo di un negoziato serio e costruttivo’. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un’informativa al Senato.

Zelensky: "Rispondere a raid russi con nuovi pacchetti aiuti"

“Ogni attacco contro la vita ci ricorda che il sostegno all’Ucraina non può essere interrotto. I missili per i sistemi di difesa aerea sono necessari ogni giorno, soprattutto durante l’inverno”. È quanto scrive in un post sul social X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo l’attacco russo nella notte. “Il mondo può rispondere a questo terrore russo con nuovi pacchetti di aiuti per l’Ucraina”, aggiunge Zelensky, “ci aspettiamo l’accelerazione delle consegne già concordate con l’America e l’Europa. La Russia deve capire che il freddo non la aiuterà a vincere la guerra. Grazie a tutti coloro che stanno aiutando”.

Kiev: "Colpito stabilimento russo di produzione droni"

L’esercito ucraino ha dichiarato che alcuni droni di produzione nazionale hanno colpito uno stabilimento di produzione di droni a Taganrog, in Russia. Secondo lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, lo stabilimento Atlant Aero si occupa della progettazione, produzione e collaudo dei droni Molniya e dei componenti per i veicoli aerei senza pilota Orion. Lo Stato Maggiore ha riferito che sul posto sono state segnalate esplosioni e un incendio, con danni confermati agli edifici di produzione.

Kiev, 20 missili e 300 droni russi lanciati durante la notte

“Nella notte del 13 gennaio, il nemico ha attaccato con 18 missili balistici Iskander-M e missili antiaerei guidati S-300 dalle regioni di Kursk, Bryansk e Voronezh della Federazione Russa, dalla Crimea, nonché con sette missili Iskander-K dalle regioni di Kursk e Belgorod della Federazione Russa”. Lo ha osservato l’Aeronautica Militare ucraina in un messaggio su Telegram. Mosca ha inoltre lanciato 293 droni Shahed. Gli attacchi russi hanno colpito località nelle regioni di Kharkiv, Zaporizhzhia, Dnipropetrovsk e Kiev.

Sondaggista Volkov, conflitto Putin più lungo di quello di Stalin

“I media non ne hanno parlato e la gente non ci ha badato” che l’attuale guerra della Russia ha superato in termini di tempo la Grande guerra patriottica dell’Urss di Stalin contro il Tezo Reich. Lo spiega in una intervista a Repubblica Denis Volkov, il direttore del Centro Levada, istituto di sondaggi indipendente, bollato come ‘agente straniero’. “C’è una certa stanchezza per il prolungarsi del conflitto in Ucraina, ma non influisce sul consenso. Dopotutto la maggioranza della popolazione non è direttamente coinvolta nello sforzo bellico. Per loro l’Operazione “speciale” è diventata ‘ordinaria’, uno sfondo inquietante della loro esistenza con cui convivere”.
La maggior parte dei russi “accoglie con favore qualsiasi negoziato. I contatti tra russi e statunitensi in Arabia Saudita e i colloqui con gli ucraini a Istanbul erano stati approvati da quasi il 90%.
Il summit tra Putin e Trump in Alaska è stato uno dei momenti clou del 2025 tanto che, per la prima volta dal 2013, gli atteggiamenti positivi nei confronti degli Usa avevano superato quelli negativi. Quando però gli Usa hanno imposto nuove sanzioni, l’entusiasmo è iniziato a svanire. La gente ha espresso dubbi su Trump. Pensa che parli tanto, ma non cambi nulla. A fine 2025 la maggior parte non credeva più nel successo dei colloqui: solo meno di un quarto restava ottimista”.
Se i negoziati naufragassero, la maggioranza del Paese “non darebbe neppure la colpa del fallimento all’Ucraina, ma all’Europa che ha oramai soppiantato gli Usa come avversario principale. I russi non vogliono il conflitto, ma sanno di doverlo affrontare”, afferma.

Kiev, missili cruise e droni russi: esplosioni sulla capitale

La Russia ha lanciato missili cruise sull’Ucraina. Diversi missili sono già stati rilevati nello spazio aereo del nostro Paese e la difesa aerea è attiva nella capitale, nonostante gli attacchi dei droni. Lo riporta Rbc-Ucraina citando il canale Telegram dell’Aeronautica Militare delle Forze Armate dell’Ucraina.
Secondo i militari, alle 7.18 ora locale è stato individuato un bersaglio ad alta velocità che sorvolava la regione di Sumy. Successivamente sono stati individuati diversi altri missili e, pochi minuti dopo, si è saputo che si trovavano nelle regioni di Sumy e Poltava.
Almeno tre missili cruise si stavano dirigendo verso la regione di Kiev. Contemporaneamente, sono stati rilevati droni d’attacco nella regione, e la difesa aerea era in funzione a Kiev e si sono udite delle esplosioni.

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