Nata in Slovenia, una carriera da modella, ha supportato in disparte la candidatura del marito per la presidenza

La first lady ‘riluttante’ è pronta a tornare alla Casa Bianca e ha assicurato che questa volta “sarà diverso”. Melania Trump si trasferirà nuovamente a Washington per seguire il marito Donald, che dal 20 gennaio si insedia per la seconda volta presidente degli Stati Uniti. “Ho fatto i bagagli e scelto i mobili che porterò con me – ha spiegato -, questa volta, la seconda, la transizione sarà molto diversa“. Differente è anche l’età del figlio Barron, ora 18enne, che frequenta l’università di New York e quindi non vivrà alla Casa Bianca, dove avrà comunque una stanza a lui riservata.

Da modella a first lady

Melania Knavs, poi germanizzato in Knauss, è nata a Novo Mesto in Slovenia il 26 aprile del 1970. Lei e Donald si sono conosciuti nel 1998 a New York, si sono sposati nel 2005 in Florida e nel 2006 sono diventati genitori di Barron William. A soli 16 anni ha iniziato la carriera di modella e a 18 ha firmato un contratto con un’agenzia di Milano. La sua professione l’ha portata a trasferirsi a New York nel 1996, dove è apparsa sulle copertine dei magazine più famosi del mondo, fra cui Vanity Fair, Vogue e Harper’s Bazaar. Parla cinque lingue, oltre allo sloveno: italiano, inglese, francese, tedesco e serbo. In occasione dell’elezione del marito nel novembre 2016, Melania divenne la prima terza moglie a frequentare i saloni della residenza più famosa del mondo. Prima di Donald Trump, l’unico divorziato e risposato a diventare presidente era stato Ronald Reagan, che però era alle seconde nozze. Inoltre, Melania è stata la prima first lady ad avere in passato posato nuda per un servizio fotografico, da giovane modella appena giunta nella ‘Big Apple’. Una scelta che la 54enne ha rivendicato.

Il supporto in disparte alla campagna elettorale di Trump

Come in occasione della prima campagna elettorale del marito, anche questa volta Melania ha preferito restare in disparte, mostrando il suo appoggio pubblico al tycoon soprattutto nelle fasi finali. Solo a fine ottobre è apparsa al comizio elettorale al Madison Square Garden di New York. La first lady in pectore è poi ovviamente salita sul palco insieme al marito, che nell’occasione le ha dato anche un bacio, nella notte del trionfo elettorale. “Vorrei anche ringraziare la mia bellissima moglie Melania che ha scritto il libro più venduto nel Paese. Lavora molto sodo per aiutare le persone”, aveva affermato Trump dal palco. Il riferimento è all’autobiografia uscita a inizio ottobre negli Stati Uniti, dove è diventata un best seller. Nel libro, che ripercorre principalmente la sua infanzia e la sua carriera di modella, Melania ha lasciato poco spazio ai temi politici, prendendo comunque le distanze da alcune posizioni del marito, a partire da quella sull’aborto. “Limitare il diritto di una donna di scegliere se interrompere una gravidanza indesiderata equivale a negarle il controllo sul proprio corpo”, ha scritto Melania, chiedendosi perché dovrebbe essere “qualcun altro” e non la donna stessa ad avere “il potere di decidere quello che fa con il suo corpo”. Dal successo del libro è nata poi l’idea di un documentario sulla sua vita. Sarà distribuito nei prossimi mesi da Amazon Prime Video di Jeff Bezos, che lo scorso dicembre ha fatto una donazione da un milione di dollari per la cerimonia di insediamento di Donald Trump. La regia è stata affidata a Brett Ratner. Melania ha anche fatto sapere di essere al lavoro con il suo team per riportare in auge ed espandere la sua iniziativa ‘Be Best’, una campagna di sensibilizzazione sul benessere dei giovani e sulla lotta all’abuso di oppiacei e al cyberbullismo.

Le polemiche per il caso Stormy Daniels

Il matrimonio fra Melania e ‘The Donald’ è resistito a varie burrasche. La più clamorosa è quella legata al caso della pornostar Stormy Daniels. La donna ha raccontato che Trump avrebbe avuto rapporti sessuali con lei nel 2006, un anno dopo il matrimonio con Melania e l’anno della nascita del figlio della coppia, Barron. Un tribunale di New York ha condannato Trump, dispensandolo però dalla pena grazie all’immunità presidenziale, per 34 capi di imputazione legati alla falsificazione di documenti aziendali per pagare in nero Daniels e assicurarsi il suo silenzio. Trump è diventato così il primo presidente pregiudicato nella storia degli Stati Uniti. La vicenda avrebbe in passato portato Melania a pensare seriamente al divorzio, ma ora l’ex modella è pronta a tornare a interpretare il ruolo di first lady.

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