Una celebrazione americana che riunisce milioni di persone attorno alla gratitudine alle tradizioni e alla famiglia
Negli Stati Uniti, il quarto giovedì di novembre non è un giorno qualunque: è il Giorno del Ringraziamento, o Thanksgiving, una celebrazione che riunisce milioni di persone attorno alla gratitudine, alle tradizioni e alla famiglia. Proclamato festa nazionale nel 1863 da Abraham Lincoln, in piena Guerra Civile, il Thanksgiving è diventato un simbolo di speranza e unità. Anche quest’anno, le tavole si riempiranno di tacchino, purè e racconti condivisi, rinnovando una delle tradizioni più amate d’America.
Le origini del Giorno del Ringraziamento
Ma da dove nasce questa festività? Le sue radici risalgono al 1621, quando i Padri Pellegrini, giunti in Nord America a bordo della Mayflower, organizzarono un banchetto per ringraziare Dio del raccolto abbondante. Sopravvissuti a un inverno particolarmente rigido grazie all’aiuto della popolazione indigena Wampanoag, i Pellegrini celebrarono questo momento di gratitudine insieme ai loro alleati nativi. Questo evento è considerato uno dei primi episodi di convivenza pacifica tra europei e nativi americani, anche se il rapporto tra le due culture si deteriorò negli anni successivi.
Il tacchino, simbolo della festa
Il tacchino, oggi emblema del Thanksgiving, potrebbe risalire proprio a quel primo banchetto del 1621. I resoconti dell’epoca parlano di selvaggina e dei prodotti del raccolto, anche se non esistono prove definitive che includano tacchini. Tuttavia, questi uccelli, abbondanti nella regione, erano una scelta naturale come fonte di cibo. Nel tempo, il tacchino si affermò come protagonista del banchetto per ragioni pratiche. Era un animale grande, sufficiente a sfamare molte persone, ma meno prezioso di mucche e galline, indispensabili per il latte e le uova. Inoltre, la sua carne era più facilmente disponibile rispetto ad altre carni pregiate, rendendolo una scelta ideale per un pasto celebrativo. Un ruolo cruciale nella diffusione di questa tradizione lo ebbe la scrittrice Sarah Josepha Hale, che nei suoi racconti e nei menù suggeriti indicava il tacchino come piatto centrale. Quando Lincoln rese il Thanksgiving una festa nazionale, il tacchino era ormai radicato nell’immaginario collettivo come simbolo della festività.
Il Giorno del Ringraziamento oggi
Nonostante i cambiamenti storici, lo spirito del Thanksgiving è rimasto immutato. Accanto al tradizionale banchetto, la festa è arricchita da parate spettacolari e dal celebre weekend di shopping del Black Friday, che segue immediatamente la celebrazione. Tuttavia, il cuore del Giorno del Ringraziamento resta il tempo dedicato ai propri cari e il senso di gratitudine per ciò che si ha. In un mondo sempre più frenetico, il Thanksgiving rappresenta una pausa preziosa, un’occasione per riscoprire ciò che conta davvero. È un promemoria universale che gratitudine e generosità sono i pilastri fondamentali della vita.
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