Gantz: "Accordo solo con piena libertà di azione Israele". Le vittime a Gaza raggiungono quota 43.992
Passi avanti verso un cessate il fuoco in Libano. Il ministro del Lavoro di Beirut, Mostafa Bayram, ha detto che il Paese comunicherà questa settimana la sua “posizione positiva” sulla proposta di tregua sostenuta dagli Stati Uniti. La bozza di accordo era stata consegnata da Washington a Beirut la scorsa settimana e domani l’inviato statunitense Amos Hochstein dovrebbe incontrare il presidente del Parlamento libanese Nabih Berri, leader del movimento sciita Amal, alleato di Hezbollah, che sta mediando sia per conto del governo che per conto dei militanti. Bayram, dopo un incontro con Berri, aveva dichiarato che il ruolo di Hezbollah “è assicurarsi che l’aggressione israeliana fallisca nel raggiungere i suoi obiettivi, mentre la negoziazione spetta allo Stato e al governo”. Anche Hezbollah, secondo funzionari e fonti diplomatiche, si sarebbe dichiarato aperto alla proposta. Un diplomatico occidentale informato sui colloqui ha detto ad Associated Press che c’è un senso di “cauto ottimismo”. “Gli sforzi diplomatici stanno convergendo verso un cessate il fuoco, ma è ancora nelle mani e nelle menti dei principali attori decidere se è nel loro interesse fermare le cose ora”, ha dichiarato.
Ex ministro Israele: “Cessate il fuoco con Hezbollah forse è vicino”
Yossi Beilin, ex ministro della Giustizia israeliano, afferma di credere che un cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah “sia dietro l’angolo”. “Questa è la mia speranza e anche la mia valutazione”, ha dichiarato ad Al Jazeera. L’intensificazione degli attacchi israeliani contro il Libano, ha aggiunto, non rappresenta una “contraddizione” a tale valutazione. “Di solito, quando si parla di cessate il fuoco, gli eserciti provano a raggiungere gli ultimi traguardi in modo che, quando verrà dichiarato il cessate il fuoco, si trovino in una posizione migliore”, ha spiegato, “Israele non può ritirarsi se tutti gli ostaggi sono ancora a Gaza ed è nostro compito garantire che i sopravvissuti ritornino“.
Gantz: “Accordo con Libano solo con piena libertà di azione Israele”
“Una condizione per qualsiasi accordo con il Libano è la piena libertà d’azione di Israele contro qualsiasi violazione“, ha scritto su X l’ex membro del gabinetto di guerra israeliano Benny Gantz.
Raid israeliano su centro di Beirut, 4 morti
Un raid aereo israeliano ha colpito una zona residenziale densamente popolata di Beirut, in Libano, vicino alla sede delle Nazioni Unite, al Parlamento, all’ufficio del primo ministro e a diverse ambasciate. L’agenzia di stampa libanese Nna ha riferito che due missili hanno colpito il quartiere di Zoqaq al-Blat. L’attacco arriva dopo le notizie secondo cui l’inviato degli Stati Uniti avrebbe ritardato la sua visita per i colloqui sul cessate il fuoco. Secondo il ministro della Salute libanese, citato da Al Jazeera, in seguito all’attacco quattro persone sono morte e 18 sono rimaste ferite.
Sirene d’allarme a Tel Aviv
Le sirene d’allarme risuonano nel centro di Israele. Lo riporta Times of Israel. Gli avvisi sono attivati a Tel Aviv e nelle città limitrofe. L’allarme è scattato in seguito al lancio di razzi a lungo raggio provenienti dal Libano.
Media: 46 morti a Gaza da questa mattina per attacchi Idf
Fonti mediche hanno riferito ad Al Jazeera che 46 palestinesi sono stati uccisi dall’alba di oggi nei raid lanciati dall’esercito di Israele (Idf) sulla Striscia di Gaza, 30 dei quali hanno preso di mira il nord dell’enclave. Un raid israeliano ha colpito una casa vicino all’ospedale Kamal Adwan, nella Striscia di Gaza settentrionale, uccidendo almeno 17 persone. Altre sette persone sono state uccise e molte sono rimaste ferite in un bombardamento israeliano di una casa nei pressi di via al-Jalaa, nella parte occidentale di Gaza City. Raid precedenti sono stati segnalati a Khan Younis e nel campo profughi di Nuseirat.
Ministero Salute Gaza: 43.992 morti da inizio guerra
Almeno 43.922 persone sono morte e 103.898 ferite nei raid israeliani su Gaza dal 7 ottobre 2023. Lo afferma il ministero della Salute dell’enclave, guidato da Hamas, citato da Al Jazeera. Di queste, 76 persone sono morte e 158 ferite nelle ultime 24 ore.
Tajani: “Boicottare dialogo con Israele non ha senso”
“Vedremo come sarà formulata ma boicottare il dialogo con Israele non ha alcun senso“. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Consiglio Ue Esteri a Bruxelles, rispondendo a una domanda sulla proposta di Josep Borrell per far rispettare l’accordo di associazione con Israele e chiedere uno stop ai prodotti dai territori occupati. “È una proposta che non ci trova assolutamente d’accordo. Si possono avere idee diverse da quelle di Israele ma pensare di interrompere il dialogo con Israele non ha alcun senso ma soprattutto non è utile se si vuole arrivare alla pace“, ribadisce.
Borrell: “Proposto stop ad accordo con Israele ma respinto dagli Stati”
“Ho proposto al Consiglio di sospendere l’accordo di associazione con Israele, più specificamente, la parte che rientra nella competenza esclusiva del consiglio, sapendo che la commissione non ha proposto nulla dopo che Spagna e Irlanda hanno chiesto uno studio su quanto Israele stesse facendo per adempiere ai propri obblighi in base all’accordo. Ho presentato il rapporto fatto dal nostro Rappresentante speciale Onu per i diritti umani. Ho presentato la proposta, ma la maggior parte degli Stati membri ha ritenuto che fosse molto meglio continuare ad avere relazioni diplomatiche e politiche con Israele”, ha poi precisato l’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, in conferenza stampa al termine del Consiglio Ue Esteri. “Quindi la decisione non è stata presa in considerazione come previsto, ma almeno hanno messo sul tavolo tutte le informazioni prodotte dalle organizzazioni delle Nazioni Unite e da ogni organizzazione internazionale che lavorano a Gaza e in Cisgiordania per giudicare il modo in cui viene condotta la guerra”, ha aggiunto.
Borrell: “A Gaza situazione apocalittica, guerra contro bambini”
“La situazione a Gaza è apocalittica. Il 70% delle vittime sono bambini, donne. Migliaia le case distrutte a Gaza. 2 milioni di persone sono per strada. L’età più frequente delle vittime a Gaza è di cinque anni. Questa è una guerra contro i bambini. È una cosa che non si può spiegare, la sofferenza della gente, a partire dagli ostaggi rimasti, per seguire le decine di migliaia di persone che soffrono le peggiori condizioni possibili“, ha affermato ancora Borrell.
Proteste fuori da casa Netanyahu per rilascio ostaggi
Decine di familiari di ostaggi israeliani stanno protestando fuori dalla residenza del primo ministro d’Israele Benjamin Netanyahu a Gerusalemme, chiedendogli di raggiungere un accordo per liberare chi è ancora prigioniero di Hamas a Gaza. “Gli ostaggi non sopravviveranno al freddo gelido dei tunnel di Gaza”, affermano gli organizzatori della manifestazione in una nota, come riporta il Times of Israel, “mentre Netanyahu e il suo team sono impegnati a cercare di distorcere l’opinione pubblica, 101 ostaggi stanno morendo in condizioni impossibili“.
Biden al G20: “Aumentare pressione su Hamas per tregua”
Gli Stati Uniti “continueranno a fare pressioni per accelerare un accordo per il cessate il fuoco che garantisca la sicurezza di Israele, riporti a casa gli ostaggi e ponga fine alle sofferenze del popolo e dei bambini palestinesi”. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden intervenendo alla prima sessione del G20 in corso a Rio de Janeiro. “Chiedo a tutti qui di aumentare la pressione su Hamas, che attualmente rifiuta questo accordo”, ha aggiunto Biden rivolto agli altri leader.
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