Ma Hamas dichiara che non parteciperà ai colloqui. Intelligence Stato Ebraico attende attacco Iran "nei prossimi giorni"

Prosegue il conflitto in Medioriente tra i timori per il minacciato attacco dell’Iran a Israele e le speranze per la conclusione di un accordo sul cessate il fuoco a Gaza e sulla liberazione degli ostaggi detenuti da Hamas nella Striscia. Giovedì è previsto un nuovo round di colloqui per la tregua e, anche se Hamas ha dichiarato che non vi parteciperà, da media israeliani filtra ottimismo sulla possibilità che si raggiunga un accordo. Lo Stato ebraico, però, continua anche a ritenere imminente l’offensiva di Teheran di rappresaglia per l’uccisione in territorio iraniano del capo politico di Hamas, Ismail Haniyeh: l’attacco secondo l’intelligence israeliana potrebbe avvenire anche prima della ripresa dei negoziati sul cessate il fuoco. Ecco tutte le notizie di oggi sul conflitto

IN AGGIORNAMENTO

23:35 Idf indaga su presunta uccisione ostaggio dichiarata da Hamas

Il portavoce dell’esercito israeliano Daniel Hagari ha detto che l’esercito sta indagando su una dichiarazione del braccio armato di Hamas che annuncia la morte di un ostaggio israeliano a Gaza e il ferimento di altri due in un incidente separato. “A questo punto, non disponiamo di alcuna intelligence che ci permetta di confutare o confermare le affermazioni di Hamas”, ha detto Hagari in un post su X.

22:55 Appello per accordo Gaza da Francia, Germania e Gb

I leader di Francia, Germania e Regno Unito in un comunicato congiunto hanno appoggiato l’ultima offensiva diplomatica di Usa, Egitto e Qatar per raggiungere un accordo che metta fine alla guerra tra Israele e Hamas. I leader chiedono anche la liberazione degli ostaggi detenuti da Hamas e la distribuzione “senza vincoli” degli aiuti umanitari. La dichiarazione è firmata dal presidente francese Emmanuel Macron, dal cancelliere tedesco Olaf Scholz e dal primo ministro britannico Keir Starmer. I leader inoltre invitano l’Iran e i suoi alleati ad astenersi da qualsiasi attacco di ritorsione che potrebbe ulteriormente aumentare le tensioni regionali.

22:39 Media palestinesi: attacco Israele a Khan Younis, 10 vittime

Israele ha lanciato un attacco a Khan Younis, nella parte est, uccidendo almeno 10 persone, ha riferito l’agenzia di stampa palestinese Wafa, aggiungendo che altre sono rimaste ferite. Lo riporta Al Jazeera. Wafa cita fonti locali che affermano che le forze israeliane hanno preso di mira una casa ad Abasan al-Kabira, nella città meridionale di Gaza. Sono in corso evacuazioni di massa nella parte orientale di Khan Younis dopo che le forze israeliane hanno ordinato a migliaia di palestinesi rifugiati lì di fuggire.

21:33 Starmer chiama Pezeshkian, ritirare minacce

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha parlato con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian come parte degli sforzi internazionali per allentare le tensioni in Medio Oriente, secondo quanto riporta Sky News. La conversazione telefonica di 30 minuti con Pezeshkian ha fatto seguito a una dichiarazione congiunta rilasciata da Stati Uniti, Francia, Italia e Germania che chiedevano all’Iran e ai suoi alleati di “rinunciare alle continue minacce di un attacco militare contro Israele”.

21:21 Pezeshkian a Scholz, Iran ha diritto di rispondere

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian afferma che il suo Paese ha “il diritto di rispondere” a qualsiasi aggressione, dopo che il cancelliere tedesco Olaf Scholz, nel corso di una telefonata tra i due, ha sollecitato una riduzione della tensione, date le crescenti tensioni con Israele. Lo riporta il Times of Israel. “Pur preferendo le soluzioni diplomatiche ai problemi, l’Iran non cederà mai alle pressioni, alle sanzioni e al bullismo e ritiene di avere il diritto di rispondere agli aggressori in conformità con le norme internazionali”, ha affermato Pezeshkian, secondo una dichiarazione pubblicata dall’agenzia di stampa ufficiale Irna a seguito della telefonata con Scholz. Il portavoce tedesco Wolfgang Buechner afferma che Scholz “ha lanciato un appello al presidente Pezeshkian affinché faccia tutto il possibile per prevenire un’ulteriore escalation militare”, ha espresso “grande preoccupazione per il pericolo di una conflagrazione regionale in Medio Oriente” e ha affermato che “la spirale di violenza in Medio Oriente deve essere rotta adesso”.

21: 10 Esercito Israele in massima allerta per possibile attacco Iran

Il portavoce militare israeliano Daniel Hagari afferma che Israele sta prendendo “seriamente” i commenti dell’Iran riguardo a un possibile attacco, ma l’esercito non ha cambiato le sue linee guida precauzionali rivolte al pubblico. Hagari, secondo quanto riporta Al Jazeera, ha detto che l’esercito israeliano è in “massima allerta” per un possibile attacco. Si prevede che l’Iran e il gruppo libanese Hezbollah reagiranno agli omicidi israeliani di Ismail Haniyeh di Hamas, ucciso a Teheran il mese scorso, e del comandante di Hezbollah Fuad Shukr, ucciso a Beirut.

21: 08 Guterres invita le parti a riprendere i negoziati

Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha invitato le parti interessate a riprendere i negoziati e concludere un accordo per un cessate il fuoco a Gaza e per il rilascio degli ostaggi, ha detto un portavoce dell’Onu.Guterres, ha detto il vice portavoce delle Nazioni Unite Farhan Haq, ha condannato la continua perdita di vite umane a Gaza, inclusa l’uccisione di circa 100 persone in un attacco israeliano alla scuola al-Tabin nella città di Gaza. Il capo delle Nazioni Unite ha inoltre ribadito il suo appello per un cessate il fuoco immediato nell’enclave costiera assediata, ha detto Haq. Guterres “sottolinea ancora una volta la necessità di garantire la protezione dei civili e un accesso umanitario sicuro e senza ostacoli dentro e attraverso Gaza”, ha aggiunto.

20:51 Hamas, un ostaggio israeliano ucciso e due feriti

Abu Obeida, portavoce del braccio armato di Hamas, le Brigate Qassam, afferma che un prigioniero israeliano è stato ucciso dalle sue guardie a Gaza. Lo riporta Al Jazeera, specificando che in una dichiarazione su Telegram, Abu Obeida ha detto che due donne prigioniere israeliane hanno riportato ferite gravi in un incidente separato. Sono in corso tentativi per salvare le loro vite, ha detto, aggiungendo che è stato formato un comitato per indagare e che i dettagli saranno resi noti.

20:11 Usa-Italia-Francia-Germania-Gb, sì a de-escalation ma pronti a difendere Israele

“Noi, leader di Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania e Italia, abbiamo discusso della situazione in Medio Oriente. Abbiamo espresso il nostro pieno sostegno agli sforzi in corso per allentare le tensioni e raggiungere un cessate il fuoco e un accordo di rilascio degli ostaggi a Gaza. Abbiamo approvato l’appello congiunto del presidente Biden, del presidente Sisi dell’Egitto e di Amir Tamim del Qatar a riprendere i colloqui più avanti questa settimana con l’obiettivo di concludere l’accordo il prima possibile, e abbiamo sottolineato che non c’è altro tempo da perdere. Tutte le parti devono assumersi le proprie responsabilità. Inoltre, è necessaria una consegna e distribuzione senza restrizioni degli aiuti”. E’ quanto si legge nella dichiarazione congiunta diffusa dalla Casa Bianca. “Abbiamo espresso il nostro sostegno alla difesa di Israele dall’aggressione iraniana e dagli attacchi dei gruppi terroristici sostenuti dall’Iran. Abbiamo invitato l’Iran a ritirare le sue continue minacce di un attacco militare contro Israele e abbiamo discusso le gravi conseguenze per la sicurezza regionale qualora un simile attacco dovesse verificarsi”, conclude la nota dei leader di Usa, Italia, Francia, Germania e Regno Unito.

19:16 Biden chiama leader Italia, Francia, Germania e Gb

Il presidente Joe Biden ha chiamato i leader di Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna per discutere della crisi in Medioriente. Lo ha riferito il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale Usa, John Kirby. 

19:12 Casa Bianca, attacco Iran possibile questa settimana 

 L’attacco dell’Iran e dei suoi alleati contro Isarele “potrebbe essere questa settimana”. Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale Usa, John Kirby, in un briefing con un gruppo ristretto di giornalisti. “Continuano a osservare la situazione molto attentamente”, ha detto il funzionario, sottolineando di non poter rivelare informazioni di intelligence specifiche. 

18:19 Tajani a ministro Iran: “Evitare reazioni che alimentino conflitto”

“Ho avuto una lunga telefonata con il ministro delgi Esteri dell’Iran. Ho chiesto moderazione e approccio costruttivo, ora è il momento di evitare reazioni che alimentino il conflitto nella regione pregiudicando il lavoro per il cessate il fuoco a Gaza. Basta sacrificare le vite di civili innocenti”. Lo afferma il ministro degli Esteri Antonio Tajani sul suo profilo X.

17:23 Media Usa: Iran e suoi proxy potrebbero attaccare entro 24 ore

L’Iran e i suoi alleati in medioriente potrebbero lanciare un attacco contro Israele entro le prossime 24 ore. Lo riporta Fox News citando fonti informate. Secondo le stesse fonti i funzionari israeliani credono che si stia raggiungendo “l’ora zero”. L’Iran ha minacciato un attacco importante contro Israele come rappresaglia per l’uccisione del leader di Hamas Ismail Haniyeh a Teheran il mese scorso.

16:05 Staff Netanyahu replica a Gallant, narrazione anti-israeliana

L’ufficio di Benjamin Netanyahu ha risposto al ministro della Difesa, Yoav Gallant, che durante una riunione della commissione Esteri e Difesa della Knesset aveva criticato lo slogan ‘vittoria assoluta’ usato dal primo ministro, definendolo “incomprensibile”. Lo riporta The Times of Israel. “Quando Gallant adotta una narrazione anti-israeliana, danneggia le possibilità di raggiungere un accordo sugli ostaggi”, afferma l’ufficio di Netanyahu, ricordando che anche il ministro della Difesa è “vincolato dalla vittoria assoluta”. Secondo lo staff del premier, Gallant “avrebbe dovuto attaccare” il leader di Hamas Yahya Sinwar, “che si rifiuta di inviare una delegazione ai negoziati, e che era e rimane l’unico ostacolo all’accordo sugli ostaggi”. Viene poi ribadita la posizione di Netanyahu secondo cui Israele deve ottenere una “vittoria assoluta”, che secondo l’ufficio del primo ministro consiste nell’eliminazione delle capacità militari e di governo di Hamas e nel rilascio dei restanti 111 ostaggi. “Questa è la chiara direttiva del primo ministro Netanyahu e del governo, ed è vincolante per tutti, compreso Gallant”, conclude la dichiarazione. 

15:44 Gallant critica slogan ‘Vittoria assoluta’ di Netanyahu

Durante una riunione della commissione Esteri e Difesa della Knesset, il ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant, ha criticato lo slogan sulla ‘vittoria assolut’ più volte utilizzato da Benjamin Netanyahu. Lo riporta The Times of Israel. “Sento tutti gli eroi con i tamburi di guerra, la ‘vittoria assoluta’ e questo gergo incomprensibile”, ha affermato Gallant. In difesa di Netanyahu si è schierata la parlamentare del Likud Tally Gotliv che ha chiesto al primo ministro di licenziare Gallant.

15:22 Idf, 31 i miliziani uccisi in raid su scuola Gaza

Le forze israeliane di difesa (Idf) e lo Shin Bet hanno rivisto il bilancio dei miliziani di Hamas e Jihad islamica palestinese rimasti uccisi nel raid condotto contro la scuola al-Taba’een, nel quartiere Daraj di Gaza City. All’identificazione iniziale di 19 miliziani si è aggiunta quella di altri 12, avvenuta oggi, portando il totale a 31. L’Idf ritiene che nella moschea che fa parte del complesso scolastico si trovasse un centro di comando di Hamas e della Jihad islamica palestinese. 

14:09 Media, per Hamas nuovi colloqui solo per evitare attacco Iran 

Hamas vedrebbe i nuovi colloqui per un accordo di tregua come un tentativo per evitare la risposta dell’Iran contro Israele per l’uccisione, a Teheran, di Ismail Haniyeh. Lo riferiscono fonti vicine al gruppo, citate da The Times of Israel. Secondo Hamas l’appello di Stati Uniti, Qatar ed Egitto per una ripresa dei negoziati sarebbe stato fatto in coordinamento con Tel Aviv. Hamas ha fatto sapere che non prenderà parte ai colloqui in programma giovedì, a meno che non si basino sui piani dei precedenti round e non su quadri modificati. Un funzionario palestinese, vicino al dossier, afferma che, in ogni caso, la posizione di Hamas sulla sua partecipazione potrebbe cambiare anche se l’organizzazione, al momento, ritiene che il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, non sia “seriamente intenzionato a raggiungere un accordo”. 

13:42 Autorità Gaza: oltre 16mila bambini uccisi dal 7 ottobre

Il governo di Gaza, controllato da Hamas, ha reso noto che fra le 39.897 persone che sono morte in seguito ai 3.486 attacchi condotti dall’esercito israeliano dallo scorso 7 ottobre 16.456 erano bambini e 11.088 donne. Lo riporta Al Jazeera. Fra i deceduti – si legge ancora – almeno 885 membri del personale medico e 168 giornalisti.

12:05 Parolin a Iran: “Non si allarghi conflitto”

“Questa mattina il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, ha avuto una conversazione telefonica con Masoud Pezeshkian, Presidente della Repubblica Islamica dell’Iran. Il Cardinale, oltre a congratularsi con il Presidente per l’inizio del suo mandato e a trattare temi di comune interesse, ha espresso la seria preoccupazione della Santa Sede per quanto sta accadendo in Medio Oriente, ribadendo la necessità di evitare in ogni modo che si allarghi il gravissimo conflitto in corso e preferendo invece il dialogo, il negoziato e la pace”. Lo comunica il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni.

07:14 Hamas: “Mediatori presentino piano”

“Per preoccupazione e responsabilità nei confronti del nostro popolo e dei suoi interessi, il movimento invita i mediatori a presentare un piano per attuare quanto presentato al movimento e approvato il 2 luglio, basato sulla visione di Biden e sulla risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu”, ha affermato Hamas nella dichiarazione con cui spiega i motivi per cui non parteciperà giovedì ai negoziati. Il gruppo ha affermato che ulteriori cicli di colloqui o la discussione di nuove proposte “forniscono copertura all’aggressione dell’occupazione“. Un alto funzionario israeliano coinvolto nei negoziati ha affermato che la dichiarazione di Hamas è “una mossa tattica in vista di un possibile attacco da parte dell’Iran e di Hezbollah e nel tentativo di ottenere condizioni migliori per l’accordo”. Il funzionario ha aggiunto: “Se Hamas non si siede al tavolo delle trattative, continueremo a decimare le sue forze a Gaza”.

06:22 Intelligence Israele a Austin: “Iran pronto ad attaccare”

Secondo quanto riportato dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti nella notte di lunedì, il Segretario Lloyd Austin ha ordinato l’invio di due navi e un sottomarino in Israele dopo aver ribadito l’impegno degli Stati Uniti nella difesa dello Stato Ebraico nel corso di una telefonata avvenuta domenica sera con il Ministro della Difesa di Tel Aviv, Yoav Gallant. Nel corso del colloquio Gallant ha informato Austin che i preparativi militari iraniani indicavano che l’Iran si stava preparando per un attacco significativo contro Israele. È quanto riferisce una fonte informata sulla conversazione. Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha rivelato che il Segretario Austin ha ordinato che l’ USS Abraham Lincoln Carrier Strike Group, insieme ai caccia F-35C, acceleri il suo transito verso l’area del comando centrale, rafforzando la presenza militare già fornita dall’USS Theodore Roosevelt Carrier Strike Group. Inoltre, l’USS Georgia, un sottomarino con missili guidati, è stato dispiegato nella regione.

Hamas conferma: non parteciperemo a negoziati cessate il fuoco

Hamas ha confermato di aver respinto l’invito di Stati Uniti, Qatar ed Egitto per partecipare a un nuovo round di colloqui per il cessate il fuoco a Gaza previsto per giovedì. Hamas ha rivendicato diverse ragioni per la sua decisione: dalle nuove condizioni e richieste presentate di recente dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu all’assassinio del leader politico dell’organizzazione Ismail Haniyeh fino ai recenti attacchi aerei israeliani a Gaza che hanno ucciso decine di palestinesi, molti dei quali civili. La decisione di Hamas – riporta Axios – è un ostacolo significativo per gli sforzi dell’amministrazione Biden di raggiungere un accordo per la liberazione degli ostaggi e il cessate il fuoco e impedire che il conflitto di Gaza si trasformi in una guerra regionale.

Media: accordo per cessate il fuoco potrebbe essere chiuso giovedì

Fonti della sicurezza israeliana ritengono che l’accordo per il cessate il fuoco e la restituzione degli ostaggi possa essere chiuso nel vertice in programma giovedì al Cairo o a Doha e poi essere messo in atto qualche giorno dopo. Lo riporta Channel 12 citando fonti anonime che si sono dette “positive” rispetto a un buon esito dei negoziati. Secondo le stesse fonti si stanno facendo progressi per colmare le lacune tra Israele e Hamas sui termini. In definitiva – viene spiegato – tutto dipenderà dal fatto che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il capo di Hamas Yahya Sinwar siano pronti a mostrare la “flessibilità” necessaria per finalizzare l’accordo.

Media: Israele attende attacco Iran nei prossimi giorni

Nonostante le voci secondo cui il presidente iraniano Masoud Pezeshkian avrebbe convinto la Guida suprema Ali Khamenei a posticipare l’attacco verso Israele dopo l’assassinio a Teheran di Ismail Haniyeh, capo politico di Hamas, l’attuale valutazione di Israele resta quella che l’Iran lancerà un attacco diretto al Paese nei prossimi giorni. Lo riporta ‘Walla’ citando due fonti anonime secondo cui Teheran potrebbe agire prima della ripresa dei colloqui sul cessate il fuoco in programma giovedì. Le stesse fonti precisano però che la situazione è ancora “fluida” a causa dei disaccordi interni all’Iran. Il portavoce dell’Idf, Daniel Hagari, ha precisato che al momento non ci sono ancora modifiche alle linee guida di emergenza per i civili. “Monitoriamo i nostri nemici e gli sviluppi in Medioriente, con un’enfasi sull’Iran e Hezbollah, e valutiamo costantemente la situazione“, ha affermato.

 

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