L'analisi del presidente del Centro Studi Internazionali, Margelletti

“L’Afghanistan prima dell’11 settembre 2001 era un Paese che ospitava Al-Qaeda che vi si muoveva impunemente, al punto da pianificare e condurre gli attentati a New York e a Washington”. Così Andrea Margelletti, presidente del Centro Studi Internazionali, intervistato da LaPresse.

“Adesso non è più così, almeno finché era presente la comunità internazionale. L’Afghanistan di oggi è diverso perché sono passati vent’anni e anche la gente è profondamente cambiata. La missione di contro-terrorismo è riuscita, tant’è vero che Bin Laden non c’è più e Al-Qaeda non aveva più basi nel Paese, come ha sottolineato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini. Tuttavia è miseramente fallita l’operazione di ‘nation building’, per colpe non solo afghane ma anche nostre”, prosegue Margelletti.

Quello che l’Afghanistan sarà, invece, è ancora presto per dirlo. Ma la composizione del governo talebano non lascia ben sperare”, conclude.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata