Sarà il primo presidente uscente in più di un secolo della storia statunitense a saltare il giuramento del suo successore

Travolto da una seconda procedura di impeachment e abbandonato da una parte del suo partito e della sua stessa amministrazione, Donald Trump chiude il mandato alla Casa Bianca tra le polemiche, così come era iniziato. Il repubblicano sarà il primo presidente uscente in più di un secolo della storia statunitense a saltare il giuramento del suo successore e non si sa ancora se scriverà a Joe Biden una lettera di benvenuto personale, come quella che ha ricevuto dall’ex presidente Barack Obama.

In un videomessaggio di saluto, nel quale elenca i risultati conseguiti durante i quattro anni in carica, Trump ha invitato a pregare per il successo della nuova amministrazione, si è vantato di essere il primo presidente in decenni a non aver iniziato una guerra e ha condannato la violenza politica che “non può essere mai tollerata”. “E’ un attacco a tutto ciò che amiamo come americani”, ha detto, nonostante i democratici lo abbiano accusato proprio di aver istigato i suoi sostenitori all’insurrezione del 6 gennaio contro il Campidoglio. “Ora, mentre mi preparo a consegnare il potere a una nuova amministrazione voglio che voi sappiate che il movimento che abbiamo avviato è solo all’inizio”, ha avvertito il tycoon.

Trump stamattina terrà un evento di addio alla Joint Base Andrews prima di salire per l’ultima volta a bordo dell’aereo presidenziale, l’Air Force One, che lo porterà in Florida, dove trascorrerà la giornata mentre Biden si insedierà alla Casa Bianca.

Contrariamente a quanto gli hanno consigliato i suoi assistenti, il repubblicano non ha tenuto eventi pubblici negli ultimi giorni per rimarcare i successi della sua presidenza, ad eccezione della visita fatta in Texas lungo il muro di confine con il Messico. Trump, consumato dalla rabbia e dal rancore, è rimasto dietro alle mura della Casa Bianca mettendo in atto le ultime mosse del suo mandato. Tra queste, la grazia a un centinaio di persone, tra cui suoi alleati politici e forse familiari, e la revoca delle restrizioni ai viaggi, dovute al coronavirus, per gran parte dell’Europa, Regno Unito, Irlanda e Brasile, con effetto dal 26 gennaio. Una mossa sgradita ai democratici.

La lista delle persone che verranno graziate o a cui sarà commutata la pena è stata stilata insieme alla figlia e consigliera Ivanka e dovrebbe comprendere l’ex stratega Steve Bannon, accusato di frode in relazione ai fondi per la costruzione del muro con il Messico, e l’avvocato Rudy Giuliani, ex sindaco di New York, che ha guidato, con poco successo, la battaglia legale del tycoon contro i risultati elettorali. Il suo fedele segretario di Stato Mike Pompeo ha lasciato l’incarico lanciando l’ultimo attacco contro la Cina, accusandola di genocidio nei confronti della minoranza degli uiguri nello Xinjiang.

Trump lascia la presidenza in rotta non solo con i democratici che lo hanno accusato di incitamento all’insurrezione per l’assalto al Campidoglio del 6 gennaio, ma anche con una parte dei repubblicani. Parlando al Senato, il leader della maggioranza Mitch McConnel, che negli ultimi quattro anni è stato spesso indulgente nei confronti del magnate, lo ha accusato di aver provocato i rivoltosi. “La folla è stata nutrita di bugie”, ha detto il Gop del Kentucky senza mezzi termini. Lo stesso Mike Pence, che si è rifiutato di sovvertire l’esito delle elezioni, non parteciperà alla cerimonia di addio del tycoon e prenderà parte invece all’insediamento di Biden. La frattura con i repubblicani è particolarmente allarmante per Trump in vista del voto al Senato che dovrà esprimersi sulla messa in stato d’accusa approvata dalla Camera dei rappresentanti. Alla Camera alta servono i due terzi dei voti per approvare l’impeachment che potrebbero essere raggiunti se una manciata di senatori volterà le spalle al tycoon impedendogli di ricoprire future cariche pubbliche e quindi di candidarsi alle prossime elezioni del 2024.

Anche Melania Trump ha detto addio alla Casa Bianca. “Essere la first lady degli Stati Uniti è stato il più grande onore della mia vita”, ha sottolineato in un videomessaggio pubblicato sull’account ufficiale Twitter. La ex modella ha ringraziato i militari e gli uomini della sicurezza, ha parlato della commozione per i bambini visitati negli ospedali e ha condannato la violenza senza però citare l’assalto al Campidoglio. “Siate appassionati – ha detto in un passaggio – in tutto ciò che fate, ma ricordate sempre che la violenza non è mai la risposta e non sarà mai giustificata”, ha sottolineato in un esplicito invito a evitare nuovi disordini.

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