Nelle ultime ore è emerso l'inquitante scenario di un possibile attacco "interno"

La fine dell’era di Donald Trump e l’inizio di quella di Joe Biden. Gli Stati Uniti sono proiettati verso il giorno dell’inauguration. Mercoledì 20 gennaio, a mezzogiorno ora locale, Biden giurerà come 46esimo presidente insieme alla sua vice Kamala Harris, in una cerimonia in cui Lady Gaga canterà l’inno nazionale e si esibirà anche Jennifer Lopez. Ci sarà il vice presidente Mike Pence. Assente invece il tycoon, che lascerà Washington la mattina stessa per dirigersi prima alla base di Andrews per un addio fra militari e sostenitori con tanto di tappeto rosso e 21 colpi di cannone a salve, e poi in Florida con l’ultimo volo sull’Air Force One.

Come da tradizione, il giuramento si terrà davanti al Campidoglio, ma si tratta di una cerimonia notevolmente ridimensionata rispetto al solito: sia a causa della pandemia di coronavirus, tema sul quale l’ex vice di Barack Obama vuole effettuare un cambio di passo netto rispetto al predecessore, sia per i timori legati alla sicurezza, che si sono fatti particolarmente forti dopo l’assalto del 6 gennaio al Campidoglio.

L’allerta sicurezza è massima e, nelle ultime ore, è emerso che si teme in particolare l’eventualità di un cosiddetto ‘attacco interno’, cioè di un attacco che provenga dagli stessi agenti incaricati della sicurezza della giornata. Ad Associated Press l’hanno riferito diversi funzionari della Difesa, che però chiariscono che l’Fbi sta procedendo a controlli incrociati su tutti i 25mila agenti della Guardia nazionale mobilitati a Washington per l’occasione: finora, fanno sapere il segretario all’esercito Usa Ryan McCarthy e gli altri funzionari consultati da AP, non sono state individuate prove di alcuna minaccia e le verifiche non hanno portato alla luce nessun problema. L’allarme dell’Fbi per possibili proteste armate ha portato a blindare già non solo Washington, ma anche i Parlamenti locali di tutto il Paese.

Se in passato venivano venduti fino a 20mila biglietti per la cerimonia ufficiale, quest’anno saranno circa mille (sul palco con Biden e Harris dovrebbero sedere, con distanziamento, circa 200 persone). Biden si trasferirà alla Casa Bianca poco dopo il giuramento. Quanto ai tradizionali ‘inaugural balls’, in cui di solito il presidente compare, quest’anno saranno sostituiti dal festeggiamento tv ‘Celebrating America’ condotto da Tom Hanks, che sarà un tripudio di star: attesi Bruce Springsteen e Jon Bon Jovi, nonché John Legend, Demi Lovato e Justin Timberlake.

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