E' stata raggiunta da colpi di arma da fuoco. Sospesa la sessione per il via libera alla presidenza di Biden. Il tycoon twitta: "No alla violenza". Mike Pence è stato portato in salvo, coprifuoco nella capitale americana

Tensione altissima a Washington dove migliaia di sostenitori di Donald Trump si sono radunati davanti al Campidoglio dove era in corso la sessione plenaria del Congresso, convocata per ratificare la vittoria di Joe Biden alle presidenziali dello scorso novembre. Scontri con la polizia costretta, dopo che i manifestanti pro Trump hanno cercato di fare irruzione, ad ordinare l’evacuazione di due edifici: il Cannon House Office Building e l’edificio che ospita la Library of Congress. Subito dopo il Campidoglio è stato chiuso e posto in lockdown, mentre il Senato ha sospeso il dibattito sulla ratifica del voto del Collegio elettorale.

Una donna è stata ferita al petto da spari d’arma da fuoco nell’area del Campidoglio ed è morta per le ferite, secondo quanto riporta la Nbc: si tratta di una sostenitrice del presidente uscente. Nella notte è salito a quattro il bilancio delle persone morte durante l’assalto, mentre sono circa un quindicina le persone rimaste ferite. Lo ha reso noto il capo della polizia di Washington DC Robert Contee. 

La polizia metropolitana di Washington DC, inotlre, ha arrestato 52 persone per le violenze scoppiate al Campidoglio degli Stati Uniti. Lo ha detto il capo Robert Contee in conferenza stampa, citato da Cnn. Ventisei dei 52 arresti sono stati effettuati nel Campidoglio. Degli arresti, 47 sono stati effettuati per le violazioni del coprifuoco e ingresso illegale. Quattro per possesso di pistole senza licenza e un’altra persona è stata arrestata per possesso di armi proibite. Le autorità hanno anche recuperato una bomba artigianale dal Comitato nazionale democratico e un’altra bomba dal Comitato nazionale repubblicano. Sul terreno del Campidoglio degli Stati Uniti sono stati recuperati anche un refrigeratore di un veicolo insieme a una lunga pistola che includeva anche molotov.

La sindaca di Washington DC, Muriel Bowser, ha annunciato che estenderà lo stato di emergenza di 15 giorni, fino al 21 gennaio, giorno successivo all’Inauguration Day del presidente eletto Joe Biden

Durante l’assalto a Capitol Hill, il vice presidente degli Stati Uniti Mike Pence era stato evacuato dal Campidoglio, dove la sessione congiunta del Congresso per ratificare il voto del Collegio elettorale era stata sospesa dopo l’ingresso dei sostenitori di Trump. La sessione è poi ripresa dopo lacune ore, una volta ripristinate le condizioni di sicurezza : “La violenza non vince mai”, ha detto il vicepresidente degli Usa riaprendo la seduta del Congresso per certificare la vittoria di Joe Biden.

L’assalto a Capitol hill – La situazione si era surriscaldata dopo un comizio tenuto dal presidente uscente Donald Trump nei pressi di Capitol Hill in cui ha ribadito di non voler ammettere la sconfitta contro Joe Biden. “Non ci arrenderemo mai, non ammetteremo mai la vittoria. Non accadrà: non si ammette la vittoria, se c’è un furto”, “vogliamo salvare la nostra democrazia”: “dovete combattere”, ha detto Trump alla ‘March to Save America’. “Se Mike Pence farà la cosa giusta, vinceremo le elezioni”, “tutto ciò che deve fare è rimandare il voto agli Stati per ricertificare”, per farlo “non ci vuole coraggio, il coraggio serve per non farlo”, ha aggiunto il tycoon. 

Dal canto suo, il vice presidente americano ha rilasciato una dichiarazione, diffusa pochi minuti prima di iniziare a presiedere la sessione del Congresso: “È mio ponderato giudizio che il mio giuramento di sostenere e difendere la Costituzione mi impedisca di rivendicare l’autorità unilaterale per stabilire quali voti elettorali debbano essere conteggiati e quali no”.

Parole a cui fanno eco quelle del leader dei repubblicani in Senato, Mitch McConnell, che ha affermato: “Le elezioni non sono state rubate. Non ci sono stati brogli. Il Congresso non può nominarsi come il board delle elezioni”. “Se annullassimo” questo processo elettorale “danneggeremmo la nostra repubblica per sempre”, ha aggiunto McConnell.

A complicare lo scenario politico il ballottaggio in Georgia per due seggi al Senato che ha certificato una storica doppietta democratica per quella che è senza dubbio una vittoria chiave per l’agenda di Biden. Nel primo seggio la vittoria è andata al democratico Raphael Warnock che ha battuto la senatrice uscente Kelly Loeffler, mentre nel secondo, che secondo diversi media è ‘too close to call’, il candidato dem Jon Ossoff ha rivendicato la vittoria sul membro del Gop David Perdue. Warnock diventerà il primo senatore afroamericano per la Georgia, mentre Ossoff potrebbe essere il più giovane alla Camera alta, con i suoi 33 anni.

Nel frattempo la sindaca di Washington DC, Muriel Bowser, ha ordinato il coprifuoco nella capitale a partire dalle 18 locali (mezzanotte italiana) fino alle 6 di domani, dopo l’assalto dei manifestanti pro-Trump all’edificio del Campidoglio.

Il 45° presidente americano ha invece affidato a Twitter il suo commento: “Mike Pence non ha avuto il coraggio di fare ciò che avrebbe dovuto essere fatto per proteggere il nostro Paese e la nostra Costituzione, dando agli Stati la possibilità di certificare una serie di fatti corretti, non quelli fraudolenti o inesatti che erano stati invitati a certificare in precedenza. Gli Usa chiedono la verità!”, ha cinguettato Trump. 

Il tycoon dopo l’inizio degli scontri ha invitato i suoi sostenitori ad essere pacifici. “Vi prego di appoggiare la nostra polizia del Campidoglio e le forze dell’ordine. Loro sono davvero dalla parte del nostro Paese. Siate pacifici” ha scritto su Twitter Trump.

Dura la presa di posizione del presidente eletto Joe Biden: “Non abbiamo mai visto nulla di simile, le scene che stiamo vedendo non rappresentano la vera America” ha detto il democratico. “Chiedo a queste persone di andare via – ha spiegato ancora Biden – faccio appello a Trump deve andare in tv adesso e chiedere che questo assedio termini adesso”. Secondo Biden “non è una protesta ma un’insurrezione”. 

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