Washington (Usa), 10 nov. (LaPresse/AP) – Il procuratore generale degli Usa, William Barr, ha autorizzato i pubblici ministeri federali negli Stati Uniti a perseguire le "accuse sostanziali" di irregolarità di voto, se esistono, prima che le elezioni presidenziali del 2020 siano certificate, nonostante non ci siano prove di frodi diffuse.

L'azione di Barr arriva pochi giorni dopo che il democratico Joe Biden ha sconfitto il presidente Donald Trump e solleva la prospettiva che Trump utilizzerà il Dipartimento di Giustizia per cercare di contestare il risultato. Trump non ha ammesso la sconfitta nelle elezioni e sta invece affermando senza prove che c'è stata una cospirazione diffusa in molti Stati da parte dei democratici per distorcere il conteggio dei voti a favore di Biden.

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