“Abbiamo appreso con rammarico che, venerdì scorso, nell’ambito di un incontro sulle Casse Edili, organizzato all’interno del Festival del lavoro da parte di una Associazione partecipante, non solo venivano diffuse informazioni su tale sistema assolutamente prive di qualsivoglia fondamento, ma anche che un Vostro rappresentante, componente della Commissione Lavoro della Camera, è intervenuto rilasciando dichiarazioni che ci hanno lasciati, a dir poco, stupiti”. Comincia così una lettera inviata dalle principali associazioni di imprese e sindacati edili al segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, ai capigruppo di Camera e Senato e ai responsabili dei dipartimenti competenti del partito. Il riferimento è alla responsabile del dipartimento Lavoro degli azzurri Chiara Tenerini che – a quanto viene riferito da una delle organizzazioni datoriali – sarebbe intervenuta sulla bilateralità prevista dal contratto nazionale per la gestione di tutele, servizi e welfare per le imprese e i lavoratori del settore, comprese le casse, esprimendo una posizione non gradita ai firmatari.
I quali si dicono “stupiti in quanto, pur nella consapevolezza e nel rispetto di idee e dinamiche politiche, l’intervento ha dimostrato una scarsa conoscenza delle normative poste a base del sistema Casse edili, in quanto sembrerebbe ignorare non solo il vigente assetto legislativo, anche recentissimo, scaturito da Governi di ogni estrazione politica, ma soprattutto le finalità che il legislatore ha voluto perseguire, negli anni e fino ai giorni nostri, volte a presidiare la regolarità del settore delle costruzioni, affidando ruoli precisi a un sistema che si fonda sull’essenziale principio di terzietà. Proprio per far meglio comprendere questo percorso virtuoso, creatosi, come detto, nel corso degli anni, ci permettiamo di allegare una nota riepilogativa di detta normativa”, si spiega nella nota, in cui si sottolinea: “E’ di tutta evidenza, pertanto, che – a differenza di quanto asserito nel corso del predetto incontro, ossia che un’Associazione firmataria della presente lettera sia ‘spaventata’ dai continui interventi posti in essere, in più sedi istituzionali, da chi aveva organizzato l’incontro – le Associazioni datoriali e Organizzazioni sindacali firmatarie non si ritengono spaventate, ma sicuramente preoccupate per i numerosi tentativi di prevedere un Durc senza Casse Edili o con le Casse Edili, ma solo se previste dal ccnl applicato dall’impresa. Si tratta, infatti, di azioni volte a minare e destrutturare un sistema faticosamente costruito a tutela della legalità, della corretta concorrenza tra le imprese e dei fondamentali diritti dei lavoratori”
Tenerini: “Nessuna volontà di indebolire presidi di legalità”
“In merito alla nota diffusa da alcune associazioni datoriali e organizzazioni sindacali del settore edile, ritengo utile chiarire con serenità il senso del mio intervento svolto al Festival del Lavoro. Ho partecipato a un dibattito pubblico, esprimendo alcune riflessioni a titolo personale su un tema che, proprio per la sua rilevanza, può legittimamente essere oggetto di confronto, approfondimento e valutazione a 360 gradi. Nel corso dell’incontro non ho presentato né annunciato alcuna iniziativa legislativa, né ho inteso aderire a presunti tentativi di indebolire il sistema delle Casse Edili o del Durc. Ho svolto riflessioni personali nell’ambito di un dibattito, valutando un tema complesso da più angolazioni. Da qui ad attribuire intenti di destrutturazione di un sistema di legalità ce ne corre, e parecchio. Ribadisco il pieno rispetto per il ruolo svolto dalle Casse Edili e, più in generale, dal sistema della bilateralità nel settore delle costruzioni, soprattutto con riferimento alla regolarità, alla legalità, alla tutela dei lavoratori e alla corretta concorrenza tra imprese. Ciò non esclude che, in una sede di confronto, possano essere poste domande, sviluppate valutazioni o richiamati profili di attenzione sul funzionamento concreto degli strumenti esistenti. Il dibattito democratico serve anche a questo: non a delegittimare, ma a comprendere, verificare e, quando necessario, migliorare. Per questo respingo ogni lettura forzata del mio intervento. Nessuno ha inteso mettere in discussione presìdi di legalità o tutele dei lavoratori. Ho semplicemente partecipato a una discussione, come è normale che avvenga in un contesto dedicato al lavoro e alle sue trasformazioni.Resto naturalmente disponibile a ogni confronto tecnico e istituzionale con le parti interessate, nella consapevolezza che su materie così delicate servano equilibrio, ascolto e rispetto reciproco”. Lo afferma in una nota Chiara Tenerini, responsabile nazionale Dipartimento Lavoro Forza Italia e capogruppo in Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati

