L’inflazione cresce dell’1,5% nel 2025

L’inflazione cresce dell’1,5% nel 2025

La rilevazione dell’Istat. A dicembre i prezzi del carrello della spesa sono aumentati dell’1,9%, corrono gli alimenti e le bevande a +2,3%.

L’inflazione cresce dell’1,5% nel 2025. La rilevazione dell’Istat conferma la stima sull’incremento dei prezzi al consumo che registrano in media un aumento dell’1,5% rispetto all’anno scorso quando era stato dell’1% nel 2024. A dicembre 2025 i prezzi aumentano dello 0,2% rispetto al mese precedente e dell’1,2% su dicembre 2024. A dicembre corre anche il carrello della spesa a +1,9%, con un’accelerazione per alimenti e bevande +2,3%.

Inflazione di fondo a +1,9%

L’inflazione al netto degli energetici e degli alimentari freschi (l’inflazione di fondo) e quella al netto dei soli energetici mostrano un aumento medio annuo rispettivamente dell’1,9% (era a +2% l’anno scorso) e del 2% (+2,1% nel 2024).

Lieve decelerazione negli ultimi sei mesi

Nel 2025 l’inflazione, misurata dall’Ipca, è pari a +1,7%, sia per le famiglie con più bassi livelli di spesa sia per quelle con spesa più elevata. L’Istat spiega che considerando l’anno appena concluso la dinamica dei prezzi al consumo dopo aver evidenziato una stabilità nei primi due trimestri (+1,7%) è risultata in lieve decelerazione sia nel terzo trimestre (+1,5%) sia nel quarto, quando il tasso di crescita tendenziale è sceso a +1,2%. Come conseguenza di questo andamento, l’eredità in termini di inflazione che il 2025 lascia al 2026 è nulla.

A dicembre sale a +0,2%

Nel mese di dicembre 2025, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, mostra un aumento dello 0,2% su novembre 2025 e dell’1,2% su dicembre 2024 (dal +1,1% del mese precedente), confermando la stima preliminare. La lieve accelerazione dell’inflazione osservata a dicembre è dovuta principalmente alla crescita dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (da +0,9% a +2,6%), degli alimentari non lavorati (da +1,1% a +2,3%) e dei servizi vari (da +2% a +2,2%).

Il peso dell’energia

“Nella media 2025, i prezzi al consumo risultano cresciuti dell’1,5% rispetto all’anno precedente, in accelerazione rispetto al dato registrato nel 2024 (+1%) – osserva l’Istat – sull’andamento dell’inflazione media annua pesa la dinamica dei prezzi dei beni energetici regolamentati (+16,2% da -0,2% del 2024), degli energetici non regolamentati (-3,8% da -11,3%) e quella dei beni alimentari non lavorati (+3,4% da +2,3%). Rallenta, seppure lievemente, l’inflazione di fondo che nel 2025 si attesta a +1,9% (da +2% del 2024)”.

Carrello della spesa, aumenta il costo degli alimentari

A dicembre i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona evidenziano a dicembre un’accelerazione del loro ritmo di crescita (da +1,5% a +1,9%), così come quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +2% a +2,2%). I prodotti alimentari e le bevande analcoliche segnano un aumento di prezzo del 2,3% a dicembre su base annua, in accelerazione rispetto al +1,9% registrato a novembre.

L’evoluzione dei prezzi dei beni nell’indice generale “si deve, in primo luogo, all’accelerazione della crescita di quelli dei beni alimentari (da +1,8% a +2,2%; nullo il congiunturale), per effetto di entrambe le sue componenti”. I prezzi degli alimentari non lavorati evidenziano un profilo tendenziale in aumento (da +1,1% a +2,3%, +0,4% su novembre), che risente soprattutto dalla dinamica dei prezzi di vegetali freschi o refrigerati diversi dalle patate (da -8,2% a -1,8%; +2,5% su novembre), a cui si contrappone l’accentuata flessione dei prezzi di frutta fresca o refrigerata (da -1,6% a -2,8%; -1,7% su novembre). Anche i prezzi degli alimentari lavorati risultano in accelerazione.

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