Carrefour Italia – NewPrinces: le tappe dell’acquisizione

Carrefour Italia – NewPrinces: le tappe dell’acquisizione
Un centro commerciale Carrefour

Il piano industriale prevede un’integrazione verticale tra produzione e distribuzione per rafforzare la presenza nel mercato nazionale

La NewPrinces Group, multinazionale italiana attiva nel settore alimentare, ha firmato un accordo vincolante con Carrefour Nederland Bv e Carrefour SA per l’acquisizione del 100% di Carrefour Italia, sulla base di una Enterprise Value di circa 1 miliardo di euro.

L’acquisizione è subordinata al via libera delle autorità competenti, ma il presidente Angelo Mastrolia ha indicato come obiettivo il closing entro settembre 2025. Durante la conference call con gli analisti, Mastrolia ha spiegato che NewPrinces ha prevalso nella trattativa grazie all’interesse per l’intero perimetro italiano e all’assenza di rischi antitrust, mentre altri soggetti si sarebbero limitati a offerte su singole parti.

Le tappe dell’acquisizione

Il piano industriale prevede un’integrazione verticale tra produzione e distribuzione per rafforzare la presenza nel mercato nazionale. Tra le prime mosse post-acquisizione annunciate da Mastrolia:

  • Rinnovamento dell’immagine degli store
  • Investimenti in nuovi punti vendita
  • Cambio del marchio da Carrefour a GS entro tre anni

Quanto al finanziamento dell’operazione, Mastrolia ha escluso l’emissione di bond, sottolineando una “situazione di cassa positiva”. Il direttore finanziario Fabio Fazzari ha ribadito l’approccio mirato nelle operazioni di M&A: “Valutiamo quando fare operazioni e quando fermarci. Se vedremo opportunità sostenibili per il gruppo, non le perderemo”.

La reazione dei mercati

Crolla il titolo NewPrinces a Piazza Affari: alle ore 15:26, secondo il sito di Borsa Italiana, segnava un calo dell’8,41% a 19,60 euro per azione. Il tonfo arriva all’indomani dell’annuncio dell’accordo vincolante per l’acquisizione del 100% di Carrefour Italia da parte di NewPrinces, che rileverà l’intera partecipazione da Carrefour S.A. e Carrefour Nederland.

Secondo gli analisti di Equita, l’operazione risponde a una logica di integrazione verticale e riguarda una rete di oltre 1.000 punti vendita distribuiti in regioni italiane ad alta densità demografica – tra cui Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Lazio e Toscana. I formati dei negozi spaziano dalla prossimità alle grandi superfici, con una quota di mercato pari al 4% nella distribuzione del largo consumo. La cessione da parte di Carrefour rientra in una più ampia strategia di rifocalizzazione del gruppo francese, che punta a dismettere le attività meno redditizie.

Il presidente di NewPrinces, Angelo Mastrolia, ha evidenziato il valore strategico dell’operazione, finalizzata a un modello integrato tra produzione e distribuzione. L’obiettivo – spiegano da Equita – è avvicinarsi al consumatore finale, valorizzare i marchi del gruppo nella rete retail e generare sinergie logistiche e operative lungo l’intera filiera. Il progetto prevede inoltre lo sviluppo di nuove piattaforme omnicanale e un aumento dell’efficienza nella distribuzione di prodotti freschi, grazie anche alla flotta logistica proprietaria composta da oltre 600 mezzi refrigerati.

Equita segnala che l’acquisizione avverrà al valore simbolico di 1 euro per l’equity, ma sarà accompagnata da un piano di investimenti complessivi pari a 438 milioni di euro. Di questi, 238 milioni saranno messi a disposizione da Carrefour per sostenere il rilancio industriale e la continuità operativa, mentre i restanti 200 milioni saranno investiti da NewPrinces per ammodernare i punti vendita, rafforzare la logistica e rilanciare lo storico marchio GS sul mercato italiano. Il closing dell’operazione resta subordinato al via libera delle autorità competenti e al verificarsi delle condizioni sospensive previste dal contratto.

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