(Finanza.com)
La seconda emissione del 2013 del BTP Italia si è conclusa con la raccolta della cifra record di 22,27 miliardi di euro. Superata ampiamente l’emissione dell’ottobre 2012 che si era fermata a 18 mld nell’arco di quattro giornate rispetto alla giornata e mezza di questa emissione. La seconda giornata, chiusa alle ore 14.00, si è chiusa con ordini per 5,43 mld di euro che si aggiungono a quelli per 16,84 mld di ieri quando per il BTP Italia sono stati chiusi 224.878 contratti. Il Tesoro aveva fissato un limite massimo per contratto di 500 euro.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze si è avvalso della facoltà di chiudere anticipatamente l’emissione del Btp Italia in considerazione dell’andamento del collocamento nella prima giornata, che ha registrato contratti per un controvalore di 16.841,089 milioni di euro.
Si tratta della quinta emissione da quando i BTP Italia sono stati lanciati per la prima volta dal Mef nel marzo 2012. Nelle passate quattro emissioni i BTP Italia sono stati sottoscritti per un ammontare complessivo di oltre 44 miliardi di euro.
Il tasso annuo minimo garantito del nuovo Btp Italia è pari al 2,15% con il tasso cedolare (reale) annuo definitivo che sarà fissato al termine del periodo di raccolta degli ordini e non potrà essere inferiore al tasso cedolare (reale) annuo minimo garantito.
Il BTP Italia è il primo titolo di Stato indicizzato all’inflazione italiana, con cedole semestrali e durata quadriennale, pensato soprattutto per le esigenze dei risparmiatori e degli investitori retail. Peculiarità del BTP Italia è la possibilità di sottoscriverlo direttamente online attraverso qualsiasi sistema di home banking dove è attiva la funzione di trading. In alternativa, come per tutti gli altri titoli di Stato, ci si può rivolgere allo sportello della banca in cui si detiene un conto titoli. Per chi acquista all’emissione e detiene il titolo fino a scadenza è previsto anche un “Premio fedeltà“. Il taglio minimo sottoscrivibile è di 1.000 euro o multipli. In caso di deflazione, le cedole vengono comunque calcolate sul capitale nominale investito, quindi con una protezione estesa non solo alla quota capitale, ma anche agli interessi.
