Ungheria, Moody’s taglia rating a livello spazzatura Ba1

Ungheria, Moody’s taglia rating a livello spazzatura Ba1

Budapest (Ungheria), 25 nov. (LaPresse/AP) – L’agenzia Moody’s ha tagliato nella notte il rating dell’Ungheria a livello spazzatura, o investimento speculativo, portandolo da Baa3 a Ba1 e mantenendo outlook negativo. Il downgrade era atteso perciò le prime reazioni sui mercati sono state contenute. Il rendimento dei titoli ungheresi è in aumento e la valuta nazionale, il fiorino, si è indebolita rispetto all’euro. Immediata la reazione del governo di Budapest: il downgrade è ingiustificato e rientra in una serie di “attacchi finanziari” contro il Paese, ha commentato il ministero dell’Economia. Secondo il governo, nonostante le circostanze esterne sfavorevoli la performance dell’economia ungherese negli ultimi 18 mesi è migliorata.

Moody’s spiega che i motivi del declassamento sono: in primo luogo “l’incertezza che circonda la capacità del governo ungherese di rispettare gli obiettivi di consolidamento fiscale e riduzione del debito pubblico a medio termine” e in secondo luogo “la vulnerabilità del Paese agli shock esterni, che deriva dalla struttura del debito”. La nota di Moody’s precisa che il 64% dei bond ungheresi è in mano a investitori stranieri e che i due terzi dei titoli sono espressi in valuta straniera.

Poche ore prima dell’annuncio di Moody’s, Standard and Poor’s aveva comunicato che manteneva l’Ungheria sotto osservazione per un downgrade e che per valutarne il rating avrebbe aspettato gli sviluppo dei colloqui del Paese con il Fondo monetario internazionale e con l’Unione eropea. Nel 2008 l’Ungheria è diventata il primo Paese europeo a ricevere un salvataggio dell’Fmi, ricevendo oltre 20 miliardi di euro per evitare il default. L’anno scorso, però, il primo ministro ungherese Viktor Orban ha deciso di non rinnovare l’accordo per il prestito. Questa decisione ha bloccato l’influenza diretta dell’Fmi sulla politica economica dell’Ungheria.

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