Augias rinuncia a ‘Più libri più liberi’: “La mia tolleranza si ferma davanti al nazismo”

Augias rinuncia a ‘Più libri più liberi’: “La mia tolleranza si ferma davanti al nazismo”
Corrado Augias (photo by Cecilia Fabiano/LaPresse)

Arriva un altro forfait eccellente in segno di protesta per la presenza alla fiera della casa editrice Passaggio al bosco

Anche Corrado Augias rinuncia alla partecipazione a ‘Più libri più liberi’ per via della presenza, alla fiera in corso a Roma, di ‘Passaggio al bosco’, casa editrice considerata di matrice neofascista. “Io sono favorevole alla tolleranza, anzi la pratico, anche con gli intolleranti per scelta, per età, per temperamento. C’è però una distinzione. Un conto sono gli intolleranti un altro, ben diverso, chi si fa partecipe cioè complice delle idee di un regime criminale come il nazismo“, scrive il giornalista, scrittore e autore televisivo in una lettera aperta pubblicata da ‘Repubblica’.

La lettera di Augias pubblicata da Repubblica

Corrado Augias spiega i motivi che l’hanno spinto a rinunciare alla partecipazione alla rassegna romana, dove oggi pomeriggio avrebbe dovuto parlare di Gobetti. “Ricordo un lontano episodio. Un giorno si trovarono a dibattere Vittorio Foa, esponente politico e sindacale socialista, ebreo – e Giorgio Pisanò repubblichino di Salò, convinto neofascista. Il suo tentativo era di mettere sullo stesso piano le rispettive posizioni durante la guerra e l’occupazione. A un certo punto Foa disse: Pisanò sa qual è la differenza? Abbiamo vinto noi la guerra e lei oggi è senatore – se aveste vinto voi io sarei in galera – ha proseguito il giornalista e scrittore – Non ho nulla in contrario all’esistenza di un editore di dichiarate simpatie neonaziste, non vado a imbrattargli le vetrine, lo lascio tranquillo – non voglio però avere nulla a che spartire con lui nemmeno lo spazio di un bel salone come questo. Spero che mi capirete scusando la mia assenza”. 

La polemica a Più libri più Liberi

La presenza tra gli espositori a Più Libri più liberi di Passaggio al bosco aveva provocato, nei giorni precedenti la fiera, la reazione di decine di scrittori ed editori firmatari una lettera appello contro la presenza della casa editrice alla rassegna. Una volta confermata la partecipazione di Passaggio al bosco si sono verificati una serie di forfait, a partire da quelli di ZeroCalcare e del comune di Roma.

All’inaugurazione della fiera ieri aveva parlato il presidente dell’Associazione italiana editori, Cipolletta: “Siamo contro tutte le censure, non solo le censure che riguardano opinioni che noi condividiamo, siamo contro le censure anche per le opinioni che non condividiamo”. Idea condivisa anche dal ministro della Cultura Alessandro Giuli.

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