Più Libri più liberi, Cipolletta (Aie): “‘Passaggio al Bosco’ ai limiti del legale, ma no a censure”

Più Libri più liberi, Cipolletta (Aie): “‘Passaggio al Bosco’ ai limiti del legale, ma no a censure”
(Photo by Valentina Stefanelli/Lapresse) Paola Passarelli, Simona Renata Baldassarre, Innocenzo Cipolletta, Inauguration of the Più Libri Più liberi fair at the Nuvola in EUR. Thursday, December 4, 2025. News (Photo by Valentina Stefanelli/Lapresse)

Continua la polemica sulla partecipazione alla fiera della casa editrice di estrema destra nel giorno dell’inaugurazione

All’inaugurazione della fiera ‘Più Libri più liberi’ venerdì a Roma continua a tenere banco la polemica sulla partecipazione alla rassegna dell’editore di matrice neofascista Passaggio al Bosco. Dopo che il fumettista ZeroCalcare aveva annunciato che non prenderà parte alla rassegna, ha parlato il presidente dell’Associazione Italiana Editori Innocenzo Cipolletta. “Siamo contro tutte le censure, non solo le censure che riguardano opinioni che noi condividiamo, siamo contro le censure anche per le opinioni che non condividiamo”, ha dichiarato a LaPresse Cipolletta. “Non condividiamo nulla di quello che esprime“, aggiunge, sottolineando inoltre di condividere le preoccupazioni espresse da case editrici ed autori “perché sono preoccupazioni che tutti quanti noi abbiamo di fronte a soggetti che sono, diciamo, alla frontiera del legale”.

Il ministro Giuli: “Si può contestare ma censura non è risposta” 

A ‘Più libri più liberi’ è arrivato anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli. “Il sindaco di Roma assente? Ha fatto la sua scelta, io la penso come i padroni di casa dell’Aie e come il professor Cacciari: è meglio contestare piuttosto che censurare e assentarsi”, ha dichiarato l’esponente del governo commentando le polemiche per la presenza della casa editrice Passaggio al Bosco. “Rispetto le scelte di tutti – ha aggiunto – se c’è qualcuno che ritiene inabitabile la Nuvola oggi è una scelta, che non condivido ma rispetto. I valori della casa editrice in questione non rispettano la Costituzione? Non credo, perché esiste un filtro all’ingresso, lo ha detto anche Cipolletta. Significa aderire ai principi della Costituzione e della Carta internazionale dei diritti dell’uomo. Personalmente ho giurato sulla Costituzione nel cuore prima ancora di farlo nelle mani del presidente Mattarella, il che mi dà la misura di ciò che penso su questa faccenda”. Giuli ha poi ribadito: “Ritengo che la posizione più ragionevole sia quella dell’Aie e se devo citare una figura di riferimento in particolare mi piace citare il professor Cacciari, secondo cui si può giudicare nel peggiore dei modi il punto di vista di un editore ma la risposta più giusta non è censurare o assentarsi dal dibattito pubblico, fosse anche un dibattito che si concretizza in una contestazione nei limiti, ovviamente, dell’ordine e della legge. Contestare, dibattere, discutere, ma mai rinunciare alla battaglia delle idee”. 

Cipolletta sui forfait di ZeroCalcare e comune di Roma: “No a censure”

Riguardo i forfait alla fiera di ZeroCalcare, comune di Roma e l’annuncio dell’uscita dall’Aie della casa editrice Orecchio Acerbo afferma: “Rispettiamo le decisioni singole. Ciascuno può avere delle motivazioni, capiamo benissimo – e spiega – Se adesso si chiede di censurare qualcuno che la pensa diversamente da noi, sarebbe incoerente per noi, perché a questo punto legittimeremmo anche le censure che sono state fatte contro personaggi che invece noi sosteniamo“. “Abbiamo dato la parola a Raimo, che è uno dei primi firmatari di questa lettera, all’inaugurazione – prosegue il presidente – Ci ho tenuto che fosse lui a presentare le ragioni della lettera proprio perché, ripeto, noi condividiamo le preoccupazioni”. “Oggi la censura è contro un soggetto che noi non condividiamo, ma un domani, contro una censura a un soggetto che condividiamo, che facciamo? – conclude – La fiera è importante proprio perché è un ambiente di discussione. Il giorno che fossero imposti dei divieti da parte nostra o di chiunque altro, secondo me, avremmo perso qualcosa”.

Più Libri più liberi, Cipolletta (Aie): “‘Passaggio al Bosco’ ai limiti del legale, ma no a censure”
(Photo by Valentina Stefanelli/Lapresse)

Raimo: “No a censura ma attenzione a regole democratiche”

“Non si tratta né di censura né di Libri, la ragione per cui in tanti abbiamo sottoscritto quella lettera è per chiedere attenzione alle regole democratiche“, ha detto lo scrittore Christian Raimo durante la presentazione. “Non si sta parlando né di destra né di sinistra – prosegue – stiamo parlando di un editore che pubblica Libri che sembrano proprio propaganda nazista.

Orecchio Acerbo: “Fuori da Aie, liberi di essere antifascisti”

“Siamo usciti” dall’Aie “ma speriamo possano cambiare idea. Qualcuno ci ha detto di non partecipare a Più Libri più liberi se volevamo protestare, ma noi pensiamo che doveva essere Passaggio al bosco a non partecipare. Non gli doveva essere consentito“. Così a LaPresse Paolo Cesari, collaboratore della casa editrice Orecchio Acerbo, uscita dall’Aie a causa della presenza di Passaggio al bosco a Più Libri Più liberi, in corso a Roma. “Pensiamo non possano essere accettati a questa manifestazione, che ha come principi basilari quelli riconosciuti dalla Costituzione, editori che negano in tutto con le loro pubblicazioni questi valori – spiega. “Non mi sento rappresentata dal presidente Cipolletta. “La sua risposta in merito alla presenza di Passaggi al Bosco è assolutamente evasiva”, ha dichiarato poi a LaPresse, Fausta Orecchio, editrice di Orecchio Acerbo, a proposito della replica del presidente dell’Aie.

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(Photo by Valentina Stefanelli/Lapresse)

Solidarietà Lega-FdI a ‘Passaggio Al Bosco’: “Stop a clima intimidazione”

“Questa mattina insieme al collega” di Fratelli d’Italia “Alessandro Amorese, come me capogruppo in commissione Cultura della Camera dei Deputati, ho portato la mia solidarietà a Passaggio Al Bosco Editrice dell’amico Marco Scatarzi, presente con un suo stand alla Fiera del Libro di Roma. Il clima di intimidazione generato da una settimana nei suoi confronti è inaccettabile!”. Lo scrive su X il deputato della Lega, Rossano Sasso. “Prima le invettive di Fiano, poi quelle di alcuni autori ‘vip’ di sinistra che stanno irresponsabilmente soffiando sul fuoco dell’intolleranza e dell’ignoranza. Altro che ‘più libri più liberi’, per qualche odiatore rosso chi è di destra non avrebbe diritto ad esistere dal punto di vista culturale. Per questo motivo è mia intenzione presentare una risoluzione in commissione che tuteli la libertà di opinione e di diffusione e promozione editoriale”.

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