Girare col coltello o con un machete: cosa prevede la legge
Ammesso solo il trasporto, illegale portare con sé una lama

Se acquistare una pistola illegalmente e anonimamente sul dark web è una impresa che richiede qualche competenza informatica, dotarsi di un'arma da taglio è decisamente più semplice. Così chiunque potrebbe girare, come ha fatto un 24enne turco fermato bloccato a Venezia nel weekend, con un machete nella borsa. Non si tratta di armi illegali. In un Paese come l'Italia, nel quale gli appezzamenti di terreno coltivati a livello familiare dominano il paesaggio, è difficile controllare la circolazione di ogni lama.

Online si può acquistare di tutto a prezzi ridotti: su titano-store.com un machete in acciaio con impugnatura ergonomica costa appena 23 euro. Su coltelleriacollini.it un set da tre machete si porta a casa con 34 euro. Su Amazon un machete "Survival" costa 26 euro, mentre bighunter.net a 20 euro è disponibile un'arma con manico in cuoio con paracolpi. D'altra parte, in qualsiasi negozio di ferramenta o persino di souvenir sono disponibili Opinel di tutte le misure a prezzi ridotti.

Ma quali sono le norme che disciplinano la detenzione e il trasporto di queste armi? Intanto va sfatato un mito: non esiste una soglia di dimensioni oltre la quale portare un coltello in tasca è illegale. Portare un coltello in tasca è sempre illegale, anche se la lama misura pochi centimetri.

L'unico caso ammesso è quello del trasporto. Vale a dire: se si acquista un machete in negozio per tagliare le canne del proprio campo, lo si può trasportare a casa purché sia custodito in una confezione e accompagnato dallo scontrino. In altre parole, è ammesso traportare l'oggetto a casa, non portarlo in giro con sé.

Allora un boy scout che ha in tasca un Opinel da cinque centimetri è illegale? No, spiegano dalla questura di Roma. La discriminante è che la persona sia in grado insomma di spiegare il possesso dell'oggetto e di giustificarlo.

Il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza prevede che le armi vadano sempre denunciate. "Chiunque detiene - recita l'articolo 38 - armi, munizioni o materie esplodenti di qualsiasi genere e in qualsiasi quantità deve farne immediata denuncia all'ufficio locale di pubblica sicurezza o, se questo manchi, al comando dei reali carabinieri. Sono esenti dall'obbligo della denuncia: a) i corpi armati, le società di tiro a segno e le altre istituzioni autorizzate, per gli oggetti detenuti nei luoghi espressamente destinati allo scopo; b) i possessori di raccolte autorizzate di armi artistiche, rare o antiche; c) le persone che per la loro qualità permanente hanno diritto ad andare armate, limitatamente però al numero ed alla specie delle armi loro consentite".

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