Pasqua, l’appello di Giochi Uniti: “Disconnettersi dai social, servono pause vere”

Pasqua, l’appello di Giochi Uniti: “Disconnettersi dai social, servono pause vere”

La rivincita dei giochi da tavolo

Disconnettersi dai dispositivi e ritrovare tempo di qualità con famiglia e amici: è questa la riflessione di Giochi Uniti in vista delle festività pasquali, un momento che l’azienda indica come occasione ideale per riscoprire il valore delle relazioni reali attraverso il gioco analogico.
“Le persone hanno bisogno di pause vere, in cui il tempo non sia scandito da notifiche e schermi”: Stefano De Carolis, direttore operativo di Giochi Uniti, lancia un appello a sfruttare il gioco per riscoprire relazioni vere. “La Pasqua – afferma – può diventare un momento di disconnessione consapevole, un modo concreto per tornare a incontrarsi, sedersi attorno a un tavolo e riscoprire il piacere della relazione diretta”.

Pasqua, l’appello di Giochi Uniti: “Disconnettersi dai social, servono pause vere”

La rivincita dei giochi da tavolo

“Negli ultimi anni, il gioco da tavolo ha consolidato la propria posizione come esperienza sociale alternativa al digitale, con prodotti progettati per essere inclusivi, immediati ma stimolanti – spiega – Non è più questione di nostalgie: la moderna produzione ludica è pensata per sessioni veloci, regole chiare e scenari immersivi, capaci di coinvolgere tutti i partecipanti senza lasciare qualcuno escluso”.
Secondo Giochi Uniti, il gioco da tavolo non è solo intrattenimento: è uno strumento per allenare l’attenzione, il pensiero strategico e la capacità di ascolto. Ed è “democratico”: le regole valgono per tutti, e ogni partecipante ha la possibilità di incidere sul gioco”È un microcosmo in cui impari a competere senza competere troppo, a discutere senza litigare e a vincere senza prevaricare”, sintetizza De Carolis.

Il reale è ciò che conta

Le festività pasquali, spiega il Coo, sono il momento ideale per sperimentare questa forma di ‘disconnessione attiva’. “Non parlo di rinunciare al digitale per sempre – precisa -. Parlo di prendersi dei momenti concreti, in cui ciò che conta è il contatto reale, le parole scambiate, le risate condivise. Il gioco diventa l’alibi perfetto per ritrovare il ritmo giusto, quello che consente di sentirsi vicini anche stando a casa”.

Pasqua, l’appello di Giochi Uniti: “Disconnettersi dai social, servono pause vere”
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