Migranti, 19 morti per ipotermia al largo delle coste libiche. Altra strage nel Mar Egeo

Migranti, 19 morti per ipotermia al largo delle coste libiche. Altra strage nel Mar Egeo
Lampedusa, 18 settembre 2023 (Foto Cecilia Fabiano/LaPresse)

La guardia costiera italiana è intervenuta a 85 miglia da Lampedusa intorno alle 3 di notte

È di 19 morti e cinque feriti in condizioni disperate il bilancio dell’ultimo naufragio nel Canale di Sicilia. La guardia costiera italiana intorno alle 3 ha soccorso un barcone carico di migranti partito dalle coste libiche. I marinai hanno raggiunto l’imbarcazione a 85 miglia da Lampedusa, in acque Sar libiche. A bordo c’era già più di una decina di cadaveri, persone morte per ipotermia. Altri migranti sono deceduti durante il trasporto verso l’isola. Cinque i naufraghi in condizioni critiche, fra cui un bambino, ricoverati al punto di soccorso di Lampedusa.

Naufragio nel Mar Egeo: 19 morti, anche un neonato

Un’altra strage si è consumata nelle acque del Mar Egeo. Diciannove migranti afghani, tra cui un neonato, sono morti al largo delle coste di Bodrum, in Turchia. La guardia costiera ha riferito che l’imbarcazione sulla quale si trovavano ha ignorato i ripetuti avvertimenti di fermarsi e ha tentato di fuggire a tutta velocità. Poi ha iniziato a imbarcare acqua e alla fine si è capovolta al largo della città di Bodrum. Almeno altri 20 migranti sono stati tratti in salvo.

Le squadre di soccorso, supportate da un elicottero inviato dalla vicina Izmir, hanno inizialmente salvato 21 persone e recuperato 18 corpi senza vita. Uno dei migranti è poi deceduto in ospedale. Le ricerche continuano per almeno un’altra persona di cui si sono perse le tracce.

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