Una violenta ondata di maltempo sta interessando l’Italia centro meridionale e la Sicilia. Temporali e forti venti hanno causato danni e disagi in diverse aree, in particolare quella compresa tra il Molise e l’Abruzzo dove si sono registrate anche grosse nevicate.
Questa mattina è stata evacuata anche la caserma dei Vigili del fuoco situata nel nucleo industriale di Termoli, considerata una delle aree più esposte: uomini e mezzi sono stati spostati in via precauzionale. Il livello del fiume Biferno continua a salire ed è ormai a circa un metro dall’argine, mentre il colmo di piena è atteso nel pomeriggio, intorno alle ore 16. La situazione resta in rapido peggioramento, con esondazioni in più punti, allagamenti diffusi e viabilità compromessa. Proseguono senza sosta gli interventi di soccorso su tutto il territorio. Le autorità mantengono il massimo livello di allerta.
Le previsioni meteorologiche per Pasqua e Pasquetta quest’anno non seguiranno gli adagi popolari che vogliono questi due giorni festivi storicamente caratterizzati dall’instabilità atmosferica, perché domenica 5 e lunedì 6 aprile in Italia arriverà finalmente la Primavera.
Dopo un inverno caratterizzato da forti contrasti termici e barici, con temporali, alluvioni e raffiche di vento in tutta Italia e un illusorio intermezzo primaverile, dal 20 febbraio al 15 marzo, l’Italia si prepara finalmente a ritrovare il sole pieno.
Il fine settimana festivo proporrà un drastico “ribaltone” atmosferico rispetto alla gelida Settimana Santa. La transizione sarà netta: si passerà, in poche ore, da una fase di maltempo invernale allo sbocciare definitivo della primavera. L’espansione di un promontorio anticiclonico garantirà cielo sereno e un’impennata termica, con valori massimi che si assesteranno in modo omogeneo tra i 22°C e i 25°C da Nord a Sud. Sia la domenica di Pasqua che il lunedì di Pasquetta sembrano dunque destinati a regalare condizioni ideali, contraddicendo il pensiero comune che associa frequentemente questo periodo festivo alle piogge rovina-scampagnate.
Prosegue senza interruzioni l’intensa attività dei Vigili del Fuoco nel territorio della provincia di Bari, duramente colpito da un’ondata di maltempo che da oltre 24 ore sta interessando in particolare l’area meridionale. Le criticità maggiori si registrano nel territorio di Monopoli, dove le precipitazioni persistenti hanno causato l’allagamento di strade e terreni agricoli, ormai incapaci di drenare ulteriori quantità d’acqua. Numerosi gli interventi effettuati per soccorrere automobilisti rimasti bloccati nei veicoli, oltre che per liberare locali, cantine e abitazioni invasi dall’acqua. Le squadre operative stanno inoltre intervenendo per la messa in sicurezza di alberi pericolanti, cornicioni e altri elementi strutturali già compromessi, il cui stato risulta aggravato dalle avverse condizioni meteo. Per dare tempestiva risposta alle numerose richieste di soccorso è stato potenziato il dispositivo di soccorso con ulteriori squadre. Le operazioni proseguiranno fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza.
Sono otto, in tutto, gli edifici interessati dalla frana a Silvi, in provincia di Teramo. Tre edifici sono crollati, 3 sono lesionati e 2 sgomberati per precauzione. Sono 18 i nuclei familiari che hanno dovuto lasciare casa, per un totale di 32 persone. Insieme alla Protezione civile, il Comune di Silvi è impegnato a dislocare l’asilo e la scuola sul fronte della frana, monitorata da giorni. Nel bollettino del Centro funzionale d’Abruzzo di Protezione civile oggi su Silvi la criticità resta elevata, allerta rossa, per rischio idrogeologico.
Nelle ultime 24 ore i vigili del fuoco hanno svolto 200 interventi per il maltempo che sta interessando Abruzzo e Molise. In Abruzzo il Corpo nazionale ha effettuato 130 soccorsi connessi a danni generati da forti raffiche di vento, pioggia e neve.
In Molise i vigili del fuoco hanno portato a termine 70 interventi, concentrati principalmente nell’area di Termoli, in provincia di Campobasso. In entrambe le regioni il dispositivo di soccorso dei vigili del fuoco è stato potenziato: al momento nelle due regioni operano 246 unità con 82 automezzi.
La circolazione ferroviaria tra Caserta e Foggia è sospesa dalle 11 di questa mattina per l’esondazione del fiume Cervaro a seguito delle abbondanti piogge che stanno interessando la zona di Bovino, in provincia di Foggia. Presenti sul posto i tecnici di Rfi che stanno monitorando le condizioni dell’infrastruttura. I treni al momento si fermano nelle stazioni di Caserta, Benevento e Foggia. È stato richiesto un servizio con bus per garantire i collegamenti tra Benevento e Foggia compatibilmente con le condizioni di percorribilità delle strade.
Vista l’allerta rossa per rischio idraulico e idrogeologico legata ai fenomeni che stanno interessando Abruzzo e Molise, il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ha presieduto un’Unità di Crisi presso la sede di via Vitorchiano a Roma per fare il punto sulle criticità e sulle misure adottate dai territori. Alla riunione hanno preso parte i rappresentanti delle Regioni coinvolte, delle Prefetture e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Evacuazione immediata e sospensione delle attività nel nucleo industriale di Termoli per l’allerta rossa legata al rischio idraulico e idrogeologico. Con ordinanza firmata dal sindaco di Termoli Nicola Antonio Balice è stata disposta la chiusura totale dell’area del Consorzio per lo sviluppo industriale della Valle del Biferno (Cosib), con l’allontanamento di lavoratori, residenti e operatori presenti nelle aziende . Il provvedimento, adottato in raccordo con Prefettura, Regione e Comuni interessati, segue il passaggio allo scenario 4 del piano di emergenza della diga del Liscione e l’aumento delle portate a valle, con rischio concreto di allagamenti nell’area industriale. Disposto anche il divieto di accesso e di transito nell’intero comparto produttivo fino a cessata emergenza, mentre alle aziende è stato richiesto di mettere in sicurezza impianti e materiali e collaborare alle operazioni di evacuazione.
Nevicate eccezionali in Alto Molise, con Capracotta (Isernia) colpita da una bufera di neve che ha portato il manto nevoso fino a 80 centimetri. Un evento insolito per questo periodo dell’anno, che non si registrava da tempo. I mezzi spartineve sono al lavoro senza sosta per garantire la viabilità, mentre diverse strade risultano chiuse. Disposta anche la chiusura delle scuole.
Apertura completa dello scarico di fondo della diga di Ponte Liscione e rischio idraulico elevato a valle lungo il fiume Biferno. È quanto comunica la Protezione Civile del Molise, che ha disposto l’aumento della portata fino a 525 metri cubi al secondo nell’ambito del piano di emergenza dighe.
Il provvedimento, adottato su indicazione della Prefettura in via preventiva, è legato alle condizioni meteo avverse e all’elevato afflusso d’acqua nell’invaso. Secondo il documento ufficiale, sono possibili esondazioni diffuse tra i territori di Palata, Larino, Guglionesi, Portocannone e fino alla fascia costiera tra Termoli e Campomarino, con criticità anche nella zona industriale e lungo le principali arterie stradali.
La Protezione Civile parla di “rischio idraulico a valle” e mantiene attivo il monitoraggio continuo, mentre restano in campo le misure di emergenza per la sicurezza della popolazione.
Chiuso temporaneamente il casello di Termoli sull’autostrada A14 su indicazione della Prefettura di Campobasso, nell’ambito del piano di emergenza dighe attivato per il Liscione. Il provvedimento è stato adottato in via precauzionale in relazione all’aumento degli scarichi dalla diga e al rischio idraulico sul territorio.
Sul posto è presente il personale della Direzione del 7° Tronco di Pescara di Autostrade per l’Italia per l’assistenza agli utenti, mentre come percorsi alternativi vengono indicati i caselli di Vasto Sud e Poggio Imperiale.
Emergenza maltempo in Molise con allerta rossa per rischio idraulico e idrogeologico e criticità diffuse nel Basso Molise. Questa mattina è stata evacuata anche la caserma dei Vigili del fuoco situata nel nucleo industriale di Termoli, considerata una delle aree più esposte: uomini e mezzi sono stati spostati in via precauzionale. Il livello del fiume Biferno continua a salire ed è ormai a circa un metro dall’argine, mentre il colmo di piena è atteso nel pomeriggio, intorno alle ore 16. La situazione resta in rapido peggioramento, con esondazioni in più punti, allagamenti diffusi e viabilità compromessa. Proseguono senza sosta gli interventi di soccorso su tutto il territorio. Le autorità mantengono il massimo livello di allerta.
Sale il livello di attenzione lungo il fiume Biferno dopo ore di piogge intense che hanno portato all’allerta rossa in Molise. Attivato il piano di emergenza per la diga di Ponte Liscione, con un incremento degli scarichi fino a 450 metri cubi al secondo per evitare il superamento della quota dell’invaso. Una manovra necessaria ma che aumenta il rischio a valle, dove il fiume è sotto forte pressione e tende a espandersi nelle aree circostanti. Le criticità maggiori si registrano tra Larino, Guglionesi e Palata, con possibili allagamenti anche nelle zone industriali e verso la foce. La Protezione civile regionale parla di massima criticità idraulica e idrogeologica, con corsi d’acqua ingrossati e condizioni in ulteriore peggioramento.
Da questa mattina la Statale 647 Bifernina è chiusa in direzione Termoli e il traffico deviato sulla Ss87. Lo comunicano i sindaci del basso Molise che stanno seguendo la viabilità in forte difficoltà per il maltempo che da ieri colpendo la regione con piogge intense e persistenti. Numerose le strade chiuse o impraticabili per allagamenti e detriti, con disagi diffusi su arterie principali e secondarie. Criticità segnalate in particolare tra Termoli e l’entroterra, dove la piena dei corsi d’acqua ha invaso tratti stradali. Per ragioni di sicurezza disposta la chiusura delle scuole per la giornata di oggi, 1 aprile, in tutto il Basso Molise e in diversi centri del Molise centrale. Resta alta l’attenzione per le prossime ore, considerate le più critiche, con allerta rossa in corso per rischio idraulico e idrogeologico. Intanto a scopo precauzionale è interdetta alla viabilità la principale arteria di collegamento tra la costa e il capoluogo di Regione, la Bifernina. I tempi di percorrenza sono raddoppiati per chi deve raggiungere Campobasso da Termoli.
Notte di emergenza in Molise per il maltempo, con un uomo salvato a Termoli dopo essere stato travolto dalla piena del torrente Sinarca, esondato in seguito alle forti piogge che hanno imperversato tutta la notte, mentre era in auto. Una squadra dei Vigili del fuoco composta da nove unità dei comandi di Campobasso e Isernia, specializzate nel rischio acquatico, ha tratto in salvo l’automobilista trascinato dalla corrente, che è riuscito ad aggrapparsi a un albero in mezzo al torrente in piena. Il recupero, reso complesso dalla violenza dell’acqua e dalle condizioni meteo, si è concluso poco dopo l’una di notte grazie all’intervento di un elicottero dell’Aeronautica Militare abilitato al volo notturno. Decine gli interventi tra Termoli e l’hinterland per allagamenti, alberi caduti e persone in difficoltà, con l’impiego anche di mezzi anfibi. Nei pressi della Torretta sulla Statale 16, dove è rimasta chiusa la corsia sud tra Vasto e Termoli, un’auto è rimasta bloccata dall’acqua con due persone a bordo, poi soccorse dalla Protezione civile.
A Pescara è stato chiuso il transito veicolare alle golene Sud e Nord per motivi di sicurezza. Due giorni di pioggia hanno fatto superare il limite di guardia per il fiume Pescara e l’Amministrazione comunale ha deciso di chiudere al transito le aree. Il monitoraggio proseguirà per i sottopassi e le aree a rischio allagamento. Il Comune ha raccomandato ai cittadini la massima prudenza. Sulla decisione di chiudere le golene Sud e Nord pesano gli avvisi di condizioni meteo avverse del 30 e 31 marzo e le comunicazioni del centro funzionale d’Abruzzo sul superamento del limite di allarme del fiume Pescara.
Per neve è temporaneamente chiusa, in entrambe le direzioni, la strada statale 614 ‘Della Maielletta’ dal km 10,600 al km 19,100, a Serramonacesca (Pescara). Sul posto sono intervenute le squadre Anas per consentire un intervento di ripristino della normale viabilità, nel più breve tempo possibile.

