Piacenza, anziano trovato morto a ottobre: moglie e figlio arrestati per maltrattamenti e omicidio

Piacenza, anziano trovato morto a ottobre: moglie e figlio arrestati per maltrattamenti e omicidio
Carabinieri, foto di archivio (Foto: Francesco Benvenuti / LaPresse)

I carabinieri parlano di una morte “disumana”: l’uomo sarebbe stato segregato in un seminterrato e privato di ogni cura

I carabinieri del nucleo investigativo di Piacenza hanno arrestato la moglie e il figlio di un anziano di 85 anni, Luigi Alberti, trovato morto nella sua casa di Castel San Giovanni, nel Piacentino, il 25 ottobre scorso. I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Piacenza su richiesta della Procura. I due indagati, di 81 e 50 anni, sono gravemente indiziati di concorso in maltrattamenti e sequestro di persona, mentre il figlio dell’uomo è accusato anche omicidio volontario aggravato. “Le indagini – sottolineano i carabinieri – hanno delineato un quadro di gravi e prolungate sofferenze inferte all’anziano”. 

I carabinieri parlano di morte “disumana”

I carabinieri che hanno eseguito gli arresti hanno parlato di una morte “disumana”. Il caso era iniziato lo scorso ottobre come un decesso per cause naturali. All’epoca, i familiari avevano riferito ai soccorritori del 118 di aver trovato l’anziano senza vita nel suo letto. Tuttavia, i militari intervenuti hanno subito colto discrepanze nelle deposizioni e segni sospetti sul corpo dell’uomo. Il sopralluogo tecnico ha rivelato una realtà diversa: la vittima non era morta in camera da letto, ma era stata spostata e ricomposta dopo il decesso per simulare una fine serena. Le indagini, supportate da intercettazioni ambientali e da approfondimenti scientifici del R.I.S. di Parma, hanno ricostruito una situazione drammaticamente diversa. L’anziano, affetto da gravi patologie invalidanti, sarebbe stato segregato nel seminterrato: rinchiuso in un piccolo locale-bagno, privo di riscaldamento, luce e in condizioni igieniche degradanti. Lo stesso sarebbe stato privato di cure: costretto a dormire su un divano troppo piccolo, alimentato con cibo insufficiente e lasciato senza assistenza medica nonostante profonde piaghe da decubito. L’85enne sarebbe anche stato vittima di violenze: il ritrovamento di schizzi di sangue sulle pareti del bagno ha portato a ricostruire recenti aggressioni fisiche.

L’esame autoptico è stato decisivo per confermare i gravi indizi nei confronti dei sospettati. Oltre all’evidente stato di malnutrizione, è stata individuata una ferita da punta e taglio al padiglione auricolare destro. L’importante emorragia derivata da questa ferita, unita allo stato di estrema debilitazione, sarebbe risultata fatale per l’85enne. All’alba di oggi i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Piacenza, coadiuvati dalla Stazione di Castel San Giovanni, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Piacenza su richiesta della Procura della Repubblica. Per i fatti contestati, il figlio 50enne è stato condotto in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato, sequestro di persona e maltrattamenti. La moglie 81enne della vittima è stata invece posta agli arresti domiciliari per concorso in sequestro di persona e maltrattamenti. 

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