Tentano di investire carabinieri a un posto di blocco: arrestati due ventenni a Reggio Emilia

Tentano di investire carabinieri a un posto di blocco: arrestati due ventenni a Reggio Emilia

Folle inseguimento a oltre 200 km/h

Un controllo di routine nel pomeriggio dell’8 novembre scorso, da parte di una pattuglia dell’Aliquota radiomobile dei carabinieri di Guastalla, si è trasformato in un inseguimento ad alta velocità tra i comuni di Cadelbosco di Sotto, Gualtieri e Novellara. I due occupanti di una BMW 330, dopo aver ignorato l’alt e aver sfrecciato a oltre 200 km/h, sono stati bloccati nei pressi della Stazione Ferroviaria di San Bernardino di Novellara.
Il conducente ha tentato di investire i carabinieri prima di arrendersi. Per questi motivi con l’accusa di resistenza, violenze e tentate lesioni a pubblico ufficiale i Carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Reggio Emilia (RE) hanno arrestato un uomo due giovani di 23 e 22 anni ristretti al termine delle formalità di rito a disposizione delle Procura reggiana, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci. Il 22enne è anche accusato di possesso di strumenti atti allo scasso in relazione allo spacca vetri in suo possesso, che è stato sequestrato.

Un altro inseguimento a Termoli

Inseguimento nella notte sulla Statale 16 tra Termoli e Campomarino. I carabinieri della Sezione Radiomobile hanno intercettato una berlina di grossa cilindrata con quattro persone a bordo, risultata rubata circa una settimana fa in provincia di Pescara. Alla vista della pattuglia le persone a bordo hanno tentato la fuga lanciando oggetti contro la gazzella per ostacolare l’inseguimento, ma i militari sono riusciti a mantenere il contatto fino a contrada Vaccareccia di Chieuti, al confine con la Puglia, dove l’auto è uscita di strada. I quattro sono riusciti a fuggire a piedi nelle campagne approfittando del buio. All’interno del veicolo recuperato sono stati trovati arnesi da scasso, sequestrati dai carabinieri. Le indagini sono in corso per risalire all’identità dei fuggitivi. L’operazione – sottolineano dal Comando – rientra nei servizi mirati a contrastare i furti d’auto e a garantire maggiore sicurezza sul territorio.

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