Il 77enne di Abbiategrasso intercettato all'Ospedale di Magenta
I carabinieri hanno rintracciato all’ospedale di Magenta e arrestato Paolo Aurelio Errante Parrino, cugino di Matteo Messina Denaro e ritenuto dalla Procura di Milano nell’inchiesta ‘Hydra‘ membro del cosiddetto “sistema mafioso lombardo” che unirebbe in un’unica confederazione esponenti delle tra mafie italiane, irreperibile da sabato quando la Corte di Cassazione ha confermato l’ordinanza del tribunale del riesame di Milano che ne aveva disposto la custodia cautelare in carcere negata nell’autunno 2023 dal gip di Milano.
Da quel giorno non si avevano notizie del 77enne di Abbiategrasso, già condannato per mafia come appartenente al mandamento di Castelvetrano guidato dal padre dell’ex super latitante, Francesco Messina Denaro, che secondo la pm Alessandra Cerreti, l’aggiunto Alessandra Dolci e il Procuratore Marcello Viola sarebbe esponente di quella che è stata giornalisticamente definita ‘mafia a tre teste’ o ‘supermafia‘ in Lombardia, “una imponente e capillarmente strutturata associazione mafiosa” composta da esponenti di cosa nostra, ndrangheta e camorra, dove i “vertici” di ciascuna delle tre componenti “operano sullo stello livello” e fanno affari.
Delmastro: “Arresto Parrino ribadisce fermezza Stato contro mafie”
“Le mie congratulazioni alle donne e agli uomini dell’Arma dei Carabinieri e della Direzione Distrettuale Antimafia per l’arresto di Paolo Aurelio Errante Parrino, figura chiave del mandamento di Castelvetrano al Nord e legato a Matteo Messina Denaro. Questa operazione ribadisce la fermezza dello Stato nel colpire la criminalità organizzata in tutto il territorio nazionale, ovunque essa si nasconda. Un grande risultato che rafforza sicurezza e legalità da Nord a Sud”. È quanto dichiara Andrea Delmastro delle Vedove, deputato di Fratelli d’Italia e sottosegretario alla Giustizia.
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