"Faccia d'angelo" dovrà indossare il braccialetto elettronico: negli anni scorsi era già stato condannato per maltrattamenti sulla ex compagna
Felice Maniero, ex boss della Mala del Brenta, dovrà indossare il braccialetto elettronico per aver picchiato un’altra donna. Secondo quanto riporta Il Gazzettino, l’uomo è stato denunciato per aver picchiato con schiaffi e pugni una donna, sua familiare.
“Faccia d’angelo”, come era soprannominato, oltre al braccialetto elettronico, dovrà rispettare anche il divieto di avvicinamento alla vittima. Nel 2023, Maniero aveva finito di scontare una precedente condanna a quattro anni per maltrattamenti sulla ex compagna. Era stato arrestato nell’ottobre del 2019 a Brescia, dove viveva con un nuovo nome.
Maniero e la Mala del Brenta
Nata come una piccola banda dedita al furto di alimenti, bestiame e capi di pellame, la Mala del Brenta ‘capitanata’ da Felice Maniero vide la luce negli Anni ’70, diventando un vero e proprio gruppo criminale di stampo mafioso, l’unico nato nel Nord Italia. Negli Anni ’90, quando viene smantellata dopo l’arresto e il pentimento di Maniero, detto ‘Faccia d’angelo’, era diventata una organizzazione che dalle grosse rapine ai laboratori orafi era passata ai sequestri di persona, al controllo delle bische clandestine e dei ‘cambisti’, coloro cioè che prestavano soldi a interessi usurai ai giocatori, del Casinò di Venezia, al traffico di droga da Portogruaro a Chioggia, attraverso una struttura tentacolare. Ogni ‘tentacolo’ era composto da un gruppo di non più di 10 persone. Ed è così che riesce a ottenere il controllo delle attività illecite di Venezia e Padova.
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