Circa 600 disoccupati hanno manifestato questa mattina a Napoli per chiedere l’immediato sblocco del tavolo interistituzionale che vede coinvolti “il ministero del Lavoro, la Prefettura, la Città Metropolitana di Napoli e l’Amministrazione Comunale” spiega Eddy Sorge del Laboratorio Politico Iskra.

“Siamo in una fase in cui ci sono tutte le carte in regola per poter sbloccare la situazione di tantissimi disoccupati – prosegue Sorge – e garantire un lavoro e un salario. Il tempo per noi è già scaduto. Ci parlano di mesi ma sappiamo che si trasformeranno in anni, l’unica nostra arma è scendere in piazza e far sentire ancora più forte la nostra voce. Mentre si inviano le armi in Ucraina, mentre si prova a portare avanti i DDL Sicurezza, noi ribadiamo che la nostra sicurezza sono affitti dignitosi, affrontare l’emergenza abitativa, dare un lavoro, un salario e dignità ai disoccupati. Sembra quasi che nel dibattito politico quelli che sono i bisogni concreti della stragrande maggioranza della popolazione vengano dimenticati”.

Il corteo, che ha visto la partecipazione dei gruppi di disoccupati ‘Cantiere 167’ e ‘Movimento 7 Novembre’, è partito da piazza del Gesù, passando per Corso Umberto, per poi fermarsi in via Mezzocannone dove si è svolta un’assemblea pubblica.

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