La piattaforma sul caso dell'albergatore del bellunese: "Non tolleriamo discriminazioni di alcuna natura"
“Non tolleriamo discriminazioni di alcuna natura e nei rari casi in cui siamo stati avvisati di simili comportamenti da parte dei proprietari, abbiamo verificato e rimosso quelle strutture ricettive dalla nostra piattaforma, come abbiamo fatto in questo caso”. È la risposta di Booking in merito alla struttura ricettiva di Selva di Cadore, in provincia di Belluno, che ha negato ospitalità a turisti israeliani inviando loro un messaggio in cui li accusava di essere “responsabili di genocidio”.
Intanto il ministero degli Esteri israeliano ha confermato che sta indagando sul caso. Secondo la ricostruzione, la coppia aveva prenotato due notti per l’inizio di novembre utilizzando la piattaforma di prenotazioni online Booking.com e un giorno prima della partenza ha ricevuto un messaggio da parte dell’hotel in cui si leggeva: “Buongiorno. Vi informiamo che gli israeliani, responsabili di genocidio, non sono benvenuti nella nostra struttura”. L’albergo avrebbe inoltre offerto ai turisti di cancellare la prenotazione gratuitamente.
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