La città di Ercolano ha voluto ricordare Salvatore Barbato, vittima innocente di camorra, a 15 anni dalla sua scomparsa. Salvatore era in auto quando i sicari lo hanno raggiunto e ucciso. La sua colpa? Quella di guidare la stessa auto del boss, vero bersaglio della spedizione. La sua città lo ha ricordato con un incontro in Comune. Gli studenti del territorio hanno potuto dialogare con le tante istituzioni presenti. “Non possiamo non riconoscere che viviamo un momento emergenziale”, afferma Elisabetta Garzo, presidente del Tribunale di Napoli.
“E’ importante che i ragazzi comprendano la gravità di questo momento e soprattutto che così non c’è futuro. Ben venga il decreto Caivano, ben vengano tutte le iniziative che portino ad una valorizzazione dei nostri territori”. Il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto, ha dichiarato “Dalla nostra città parte un grido di speranza rispetto a quanto sta accadendo nella nostra Regione. Noi dobbiamo investire nei giovani, nel loro talento, nella loro speranza, ma la politica deve avere la capacità di valorizzare tutto questo”, ha concluso.
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