Assegnata scorta al pm del processo dopo minacce e insulti social. Il vicepremier: "Il 20 dicembre scoprirò se sono colpevole o se ho fatto il mio lavoro"
Nel processo Open Arms nell’aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo è stato il giorno dell’arringa difensiva dell’avvocata Giulia Bongiorno, mentre i parlamentari della Lega scendono in piazza nel capoluogo siciliano per manifestare solidarietà al vicepremier Matteo Salvini, nei cui confronti il pm ha chiesto sei anni di carcere. L’attuale vicepremier è accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio per aver impedito nel 2019, quando era ministro dell’Interno, lo sbarco di 147 migranti a bordo di una nave dell’Ong spagnola a Lampedusa.
Salvini: “Il 20 dicembre scoprirò se sono colpevole o se ho fatto il mio lavoro”
“Il venerdì prima di Natale scoprirò se per i giudici di Palermo sono colpevole di sequestro di persona perché ho bloccato gli sbarchi o se sono semplicemente una persona che ha fatto il suo lavoro e difeso il suo Paese”, ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, in un video su X.
Venerdì 20 dicembre. pic.twitter.com/QQCuOcOnLc
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) October 18, 2024
Bongiorno: “Chiedo assoluzione per Salvini perché fatto non sussiste”
“Questa è stata la battaglia di Salvini sui diritti che sono diversi dalle pretese. La guardia costiera si è messa in ginocchio per avere una risposta da Open Arms sull’offerta di portare i migranti in Spagna. La stessa Spagna che ha offerto aiuto a Open Arms ricevendo come risposta un ‘buonanotte’.” “Per queste ragioni chiedo l’assoluzione di Matteo Salvini perché il fatto non sussiste”. Lo dice l’avvocata Giulia Bongiorno nell’arringa al processo Open Arms.
Salvini in aula: “Qui a testa alta e senza paura”
“Qui aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo. A testa alta, senza paura, per l’Italia e gli italiani”. Lo scrive sui social il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, pubblicando una foto del suo arrivato all’aula bunker di Palermo dove oggi è in programma l’udienza del processo Open Arms.
Assegnata scorta a pm processo dopo minacce e insulti social
Dopo gli insulti e le minacce via social, è stata assegnata la scorta alla sostituta procuratrice della Dda di Palermo Giorgia Righi, uno dei pubblici ministeri nel processo Open Arms in cui è imputato Matteo Salvini per sequestro di persona e rifiuto d’atti d’ufficio. Insulti e minacce seguite alla requisitoria conclusa due udienze fa nell’aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo.
Bongiorno: “Ong ha bighellonato, aveva innumerevoli possibilità di sbarco”
“Open Arms aveva il dovere di andare in Spagna, paese della nave. Contestate al ministro Salvini il sequestro dal 14 al 20 agosto, ma tollerate che dall’1 al 14 agosto abbia ignorato le tantissime soluzioni”. Lo dice l’avvocata Giulia Bongiorno nell’arringa al processo Open Arms che si sta celebrando nell’aula bunker del carcere Pagliarelli a Palermo. Processo che vede imputato Matteo Salvini per sequestro di persona e rifiuto d’atti d’ufficio per aver impedito lo sbarco di 147 migranti nell’agosto del 2019 quand’era ministro dell’Interno. Bongiorno ha poi aggiunto: “Open Arms ha avuto innumerevoli possibilità di far sbarcare i migranti. Invece sceglie di bighellonare, in due giorni sarebbe arrivata in Spagna e non l’ha fatto”.
Bongiorno: “Ong esultava non per sbarco, ma perché è caduto Salvini”
“Dobbiamo uscire dalla logica dei soli diritti, una cosa è il diritto, una cosa è la pretesa. Il diritto allo sbarco non si discute, ma non si può scegliere dove, come, con chi, quando”. Lo dice l’avvocata Giulia Bongiorno nell’arringa al processo Open Arms che si sta celebrando nell’aula bunker del carcere Pagliarelli a Palermo. Processo che vede imputato Matteo Salvini per sequestro di persona e rifiuto d’atti d’ufficio per aver impedito lo sbarco di 147 migranti nell’agosto del 2019 quand’era ministro dell’Interno. Bongiorno ha poi aggiunto: “C’è un video che rende chiara la situazione: siamo il 20 agosto a bordo della Open Arms: sono tutti felici non perché sbarcano, ma perché è caduto il ministro Salvini. Nel video si sente un commento in spagnolo sul motivo della gioia. A farlo è l’odierna parte civile Oscar Camp”.
Bongiorno: “Ci fu appuntamento fra ong e barcone migranti”
“Non c’era distress, i motori funzionavano, andavano a tutta velocità e non c’erano squarci nella barca. In sintesi, nessuno può dire che quella imbarcazione era inidonea. Era fatta per arrivare nel posto in cui è stata soccorsa”. Lo dice l’avvocata Giulia Bongiorno nell’arringa al processo Open Arms che si sta celebrando nell’aula bunker del carcere Pagliarelli a Palermo. Processo che vede imputato Matteo Salvini per sequestro di persona e rifiuto d’atti d’ufficio per aver impedito lo sbarco di 147 migranti nell’agosto del 2019 quand’era ministro dell’Interno. Bongiorno ha poi aggiunto: “Evidente che non c’è stato incontro occasionale ma un vero e proprio appuntamento con la Open Arms”.
Bongiorno: “Da video sommergibile no segno avaria in barca migranti”
“Il video girato dal sommergibile Venuti parla chiaro: non c’era alcuna avaria, la barca coi migranti non era fuori controllo. L’imbarcazione aveva capacità governo e c’era chi manovrava verso poppa. Non c’era poi nessuno squarcio: persino il consulente dell’accusa ha detto che quello che è stato fatto passare come un buco era solo una chiazza di colore diverso La barca era integra, non c’era alcun distress e i motori funzionavano”. Lo dice l’avvocata Giulia Bongiorno nell’arringa al processo Open Arms che si sta celebrando nell’aula bunker del carcere Pagliarelli a Palermo. Processo che vede imputato Matteo Salvini per sequestro di persona e rifiuto d’atti d’ufficio per aver impedito lo sbarco di 147 migranti nell’agosto del 2019 quand’era ministro dell’Interno. Bongiorno ha poi aggiunto: “Nell’evento uno, due e anche nel terzo non c’era distress”.
Bongiorno: “Dopo Pos ricevette più attenzioni ai diritti”
“Dopo la concessione Pos la nave Open Arms è stata trattata molto, ma molto meglio delle altre navi delle Ong. Open Arms ha ricevuto un tipo di attenzione superiore alle altre navi. Attenzione ai diritti”. Lo dice l’avvocata Giulia Bongiorno nell’arringa al processo Open Arms che si sta celebrando nell’aula bunker del carcere Pagliarelli a Palermo. Processo che vede imputato Matteo Salvini per sequestro di persona e rifiuto d’atti d’ufficio per aver impedito lo sbarco di 147 migranti nell’agosto del 2019 quand’era ministro dell’Interno.
Patrioti: “Sconcertante processo a Salvini, andrebbe elogiato”
“Parlando di difesa dei confini è sconcertante che Matteo Salvini stia affrontando un processo solo per aver difeso i confini del suo paese. Invece di essere processato e perseguitato, dovrebbe essere celebrato ed elogiato”. Lo ha detto il portavoce del gruppo Patrioti per l’Europa, Alonso De Mendoza, nel briefing con la stampa in vista della plenaria della prossima settimana.
Salvini in aula bunker a Palermo
Il vicepremier Matteo Salvini e la sua legale Giulia Bongiorno sono arrivati all’aula bunker di Palermo dove oggi è in programma l’udienza del processo Open Arms in cui il leader leghista è imputato per sequestro di persona e rifiuto d’atti d’ufficio per aver trattenuto per giorni 147 migranti a bordo della nave Open Arms nell’agosto del 2019. Per la procura di Palermo Salvini, allora ministro dell’Interno, non concesse l’autorizzazione ad entrare in un porto italiano per sbarcare i migranti salvati in mare dalla ong spagnola.
Salvini in diretta social: “Paura? Zero. Ritengo di aver fatto il mio lavoro”
“Paura? Zero. Ritengo di aver fatto il mio lavoro, facevo il ministro, ho difeso i confini, salvato vite, questo mi imputa la sinistra”, le parole di Salvini ieri in una diretta social da Palermo. “Questo – aggiunge – è un processo politico portato avanti da una parte di magistratura di sinistra, e domani (oggi ndr) ci sarà l’intervento della difesa, la grandissima Giulia Bongiorno, che smonterà pezzo per pezzo questa accusa assurda. I politici di sinistra, tutti, vorrebbero Salvini in galera. Sono preoccupato? No, sono orgoglioso di quello che ho fatto”.
“Difendere l’Italia non è reato” sarà il grido che si alzerà da piazza Politeama nel capoluogo siciliano, dove deputati e senatori del Carroccio si raduneranno a partire dalle 10, praticamente in contemporanea all’udienza, al via dopo le 9. Alla manifestazione sono attesi “cento parlamentari, insieme a tanti cittadini siciliani“, annuncia il senatore commissario della Lega in Sicilia, Nino Germanà. Ieri, alla vigilia della nuova puntata del processo di Palermo, il leader leghista è volato a Bruxelles per il primo pre-vertice Ue dei Patrioti, il terzo gruppo dell’Europarlamento, con Viktor Orban, Marine Le Pen e gli altri leader sovranisti che, secondo quanto filtra, gli hanno confermato sostegno e vicinanza. Fra gli altri, l’olandese Geert Wilders ha ribadito che il vicepremier italiano “merita una medaglia per quello che ha fatto”.
“La soluzione rimane sempre quella di fermare le partenze“, ha chiarito dal canto suo Salvini. Che ha incassato “incondizionata solidarietà” dal generale ed eurodeputato del Carroccio, Roberto Vannacci, secondo cui “difendere la Patria è sacro dovere di ogni cittadino, figuriamoci di un ministro”. Intanto, si accende la polemica. Valentina Brinis, advocacy officer di Open Arms, in collegamento video da Palermo con un’iniziativa del Pd al Nazareno dal titolo ‘Politiche migratorie e cittadinanza, la svolta necessaria’, sottolinea: “Abbiamo la penultima udienza di un processo lunghissimo, che va avanti da ormai tre anni e mezzo. Noi siamo qui, speriamo che sia davvero la penultima udienza e che la prossima ci porti a una sentenza”. E il Carroccio va all’attacco: “L’udienza sarà l’occasione per svelare la vera condotta di ong straniere come Open Arms, che oggi ha partecipato a un evento nella sede del Pd a Roma: il feeling tra il centrosinistra e le Ong non è una novità ma resta sempre sconcertante e preoccupante”.
© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata