Papa regala il Vangelo ai fedeli: Leggetelo, anche col tablet

Papa regala il Vangelo ai fedeli: Leggetelo, anche col tablet

Città del Vaticano (Vaticano), 6 apr. (LaPresse) – “Oggi voglio offrire a voi che siete in piazza, ma come segno per tutti, un Vangelo tascabile. Vi sarà distribuito gratuitamente. In cambio di questo dono, fate un atto di carità, un gesto d’amore gratuito”. Papa Francesco ancora una volta spiazza i fedeli con una iniziativa a sopresa. Al termine dell’Angelus domenicale in piazza San Pietro Bergoglio ha voluto richiamare l’attenzione sul tema della generosità gratuita e sulla necessità, per i credenti, di leggere la Bibbia. “Nelle scorse domeniche – ha spiegato – ho suggerito di procurarsi un piccolo Vangelo, da portare con sé durante la giornata, per poterlo leggere spesso. Poi ho ripensato all’antica tradizione della Chiesa, durante la Quaresima, di consegnare il Vangelo ai catecumeni, a coloro che si preparano al battesimo. Prendetelo, portatelo con voi, e leggetelo ogni giorno: è Gesù che vi parla”.

“FORSE QUALCUNO NON CI CREDE”. “Forse qualcuno di voi non crede che questo sia gratuito – ha proseguito il Pontefice -. Allora facciamo così: in cambio di questo fate un atto di carità. Una preghiera per gli amici, un atto di riconciliazione, qualsiasi cosa”.

“LEGGETE LA BIBBIA ANCHE SUL TABLET, MA LEGGETELA”. “Oggi – ha continuato – si può leggere il Vangelo anche con tanti strumenti tecnologici. Si può portare con sé la Bibbia intera in un telefonino, in un tablet. L’importante è leggere la Parola di Dio, con tutti i mezzi, e accoglierla con cuore aperto. Allora il buon seme porta frutto”.

“SOLIDARIETA’ SIA FORZA RICOSTRUZIONE PER L’AQUILA”. Poi Bergoglio ha ricordato l’anniversario del terremoto all’Aquila. “Sono passati – ha detto – esattamente cinque anni dal terremoto che ha colpito L’Aquila e il suo territorio. In questo momento vogliamo unirci a quella comunità che ha tanto sofferto, che ancora soffre, lotta e spera, con tanta fiducia in Dio e nella Madonna. Preghiamo per tutte le vittime: che vivano per sempre nella pace del Signore. E preghiamo per il cammino di risurrezione del popolo aquilano: la solidarietà e la rinascita spirituale siano la forza della ricostruzione materiale”.

“RUANDA CONTINUI PROCESSO RICONCILIAZIONE”. Ma il sisma in Abruzzo non è stato il solo punto del discorso domenicale del Papa, che ha ricordato anche il genocidio ruandese avvnuto vent’annifa ed ha esortato che il paese prosegua sulla strada della pacificazione. “Si terrà domani in Ruanda – ha detto – la commemorazione del XX anniversario dell’inizio del genocidio perpetrato contro i Tutsi nel 1994. In questa circostanza desidero esprimere la mia paterna vicinanza al popolo ruandese, incoraggiandolo a continuare, con determinazione e speranza, il processo di riconciliazione che ha già manifestato i suoi frutti, e l’impegno di ricostruzione umana e spirituale del Paese. A tutti dico: Non abbiate paura. Sulla roccia del Vangelo costruite la vostra società, nell’amore e nella concordia, perché solo così si genera una pace duratura! Invoco su tutta la cara Nazione ruandese la materna protezione di Nostra Signora di Kibeho. Ricordo con affetto i vescovi ruandesi che sono stati qui in Vaticano la settimana scorsa”.

“PREGHIAMO PER I MALATI DI EBOLA”. Il pensiero del pontefice è rimasto in Africa, spingendosi verso i paesi nell’area occidentale del conteinente, dove nei giorni scorsi si è diffusa un’epidemia di Ebola. “Preghiamo anche per le vittime del virus Ebola che si è sviluppato in Guinea e nei Paesi confinanti. Il Signore sostenga gli sforzi per combattere questo inizio di epidemia e per assicurare cura e assistenza a tutti i bisognosi” sono state le sue parole.

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