In merito all’ipotesi di una fuga del virus SARS-Cov2 da un laboratorio, “durante la revisione del rapporto dello studio di fase uno, l’Oms ha stabilito che non vi erano prove scientifiche sufficienti per escludere qualsiasi ipotesi. In particolare, per affrontare ‘l’ipotesi di laboratorio’, è importante avere accesso a tutti i dati”. Lo scrive l’Organizzazione mondiale della Sanità in una nota in cui sottolinea la necessità di “depoliticizzare la situazione” soprattutto dopo che “Cina e un certo numero di altri Stati membri hanno scritto all’Oms” suggerendo che “lo studio sulle origini” del virus sia stato “politicizzato o che l’Oms ha agito a causa della pressione politica”.
Nella nota, l’organizzazione ha precisato che “l’Oms si concentra solo sulla scienza, fornendo soluzioni e costruendo solidarietà. La ricerca delle origini di qualsiasi nuovo agente patogeno è un processo difficile, che si basa sulla scienza e richiede collaborazione, dedizione e tempo”. Secondo l’Oms dunque, “la ricerca delle origini di SARS-CoV2 non è e non dovrebbe essere un esercizio di attribuzione di colpe, dito puntato o punteggio politico. È di vitale importanza sapere come è iniziata la pandemia di Covid-19, perché sia un esempio per stabilire le origini di tutti i futuri eventi di spillover animale-uomo”. Facendo l’esempio del vaiolo, “unico virus umano a essere stato debellato” di cui due Paesi (Russia e Usa) hanno scorte in laboratori sicuri, l’Organizzazione mondiale della sanità ricorda che “l’analisi e il miglioramento della sicurezza e dei protocolli di laboratorio in tutti i laboratori di tutto il mondo, inclusa la Cina, è importante per la nostra biosicurezza e sicurezza collettiva”. “La ricerca delle origini di un nuovo virus è un compito scientifico estremamente difficile che richiede tempo“, conclude la nota con cui l’Oms chiede che “tutti i governi mettano da parte le differenze e collaborino per fornire tutti i dati e gli accessi necessari affinché la prossima serie di studi possa essere avviata il prima possibile”.
La Cina respinge la richiesta dell’Oms
La Cina ha respinto le richieste dell’Organizzazione mondiale della sanità per una nuova indagine sulle origini del Covid-19, affermando di aver sostenuto gli sforzi “scientifici” rispetto a quelli “politici” per scoprire come è nato il virus. “Ci opponiamo al tracciamento politico e abbandoniamo il rapporto congiunto pubblicato dopo che un team di esperti dell’Oms ha visitato Wuhan a gennaio, ha detto ai giornalisti il vice ministro degli Esteri cinese Ma Zhaoxu. “Sosteniamo il tracciamento scientifico”.

