“C’è qualcuno che non ama i giovani e gli imprenditori in questo Paese“. Il leader della Lega Matteo Salvini torna a criticare alcune delle nuove restrizioni e misure volute dal governo per cercare di contenere la diffusione del virus, che ieri ha visto oltre 5 mila nuovi casi in 24 ore. Ne parla in occasione della sua visita al gazebo della Lega, a Rimini. “Ieri ero a Fano (Pesaro Urbino, ndr), dove ci sono tanti ragazzi che chiedono soltanto di divertirsi e, a un certo punto, arrivano le forze dell’ordine a contare quanti sono a bersi un caffè nei locali“, ha detto Salvini, commentando le ultime decisioni dell’esecutivo sul Green pass, che sarà obbligatorio dal 6 agosto.
“Mi domando chi ce l’abbia con i giovani: se c’è il Green pass, perché tenere chiuse le discoteche, che sono un luogo di divertimento sicuro e controllato? Se tu le tieni chiuse, premi l’illegalità“, ha aggiunto il leader del Carroccio. “Sulla salute, la scienza dice che sopra una certa età è sacrosanto mettersi in sicurezza e bisogna non obbligare ma consigliare di mettersi in sicurezza, ma non si può rovinare la vita a 30 milioni di italiani nel pieno di luglio”. “Io spero sia una stagione estiva di salute ma anche di lavoro e se qualcuno ha preso baristi, pizzaioli e camerieri per carabinieri ha sbagliato a capire, perché bisogna essere prudenti, ma non si può morire di paura e di chiusura – ha proseguito il leader leghista -. Viva la salute, viva Rimini e il lavoro, perché senza la gente muore e non c’è dignità”. “Il governo chiede il Green pass ai cittadini italiani, ma a Lampedusa ne sbarcano a migliaia senza nessun limite, nessuna regola, nessun controllo. A loro chi è che gli chiede il Green pass?”

