Il Lazio è la Regione in cui si conta il maggior numero di nuovi casi, ma il 45% arriva dallo screening di rientro dalla Sardegna

La nuova impennata dei contagi da coronavirus fa superare in Italia i mille nuovi casi in 24 ore: sono 1.071 quelli registrati, 258.136 il totale da febbraio, 77.674 i tamponi effettuati e 3 i decessi.

Il Lazio è la Regione in cui si conta il maggior numero di nuovi casi: 215 in 24 ore, più della Lombardia che ne conta 185. Ma il 45% dei casi del Lazio, ben 97, arriva dallo screening di rientro dalla Sardegna, che ufficialmente di positivi ne registra appena 44. Anche per questo la Regione Lazio, che ha aumentato i controlli con un nuovo servizio di drive in per i viaggiatori che sbarcano a Civitavecchia e vogliono sottoporsi a tampone, chiede che in Sardegna si faccia altrettanto: secondo l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato "test rapidi antigenici, quelli validati dallo Spallanzani che stiamo utilizzando negli aeroporti romani e che danno una risposta in 30 minuti, agli imbarchi da e per la Sardegna sono tecnicamente la soluzione più efficace per garantire che positivi asintomatici non viaggino in maniera promiscua sulle navi".

I rientri dalle vacanze restano il nodo nell'attuale gestione della curva epidemiologica e la preoccupazione principale è che l'onda dei nuovi contagi, per lo più giovani asintomatici, colpisca, al ritorno in casa, familiari e anziani sui quali il virus potrebbe avere conseguenze ben più gravi.

"L'Italia si trova in una fase epidemiologica di transizione con tendenza ad un progressivo peggioramento – è l'allarme lanciato dall'Istituto superiore di Sanità -. Nelle due ultime settimane si rileva la trasmissione diffusa del virus su tutto il territorio nazionale che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti".

A oggi, nonostante l'aumento dei casi che fa salire di 825 unità il numero dei positivi in isolamento domiciliare, resta relativamente basso il numero di pazienti ricoverati, 924 (5 in più di ieri), e in terapia intensiva (64, 5 in meno di ieri). Mentre sono 243 le persone guarite, che fanno salire a 205.203 il numero di quanti si sono lasciati Covid-19 alle spalle. E Bergamo, la città più duramente colpita, registra per la prima volta zero contagi.

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