Ristoranti, il 20% del conto lo paga lo Stato. Ecco il bonus di settembre

Ristoranti, il 20% del conto lo paga lo Stato. Ecco il bonus di settembre

E' uno dei nuovi provvedimenti contenuti nella bozza del Decreto Agosto, da domani sul tavolo del Consiglio dei Ministri  

 

 Un aiuto alla ristorazione (ma non solo), settore colpito in modo grave dall'emergenza covid, un buon incentivo per andare a mangiare fuori. Arriva il fondo per "sostenere la ripresa e la continuità dell'attività degli esercizi di ristorazione ed evitare gli sprechi alimentari". Lo si legge nella bozza ancora provvisoria del Decreto Agosto, che giovedì dovrebbe approdare sul tavolo del CDM.  La ministra dell'Agricoltura Teresa Bellanova ha annunciato un fondo da un miliardo di euro per il made in Italy, ma non basta. Altri due -tre dovrebbero andare al sostegno di bar e ristoranti, in particolare nei centri storici, come chiesto a gran voce dal ministro Dario Franceschini, ma anche a negozi di abbigliamento, calzature e altri settori chiave della produzione italiana. A causa della pandemia, è l'analisi di Coldiretti, tra smartworking e assenza di turisti i consumi per colazioni, pranzi e cene fuori casa sono in calo del 40 per cento. 

 A contrastare questo trend quindi arriverebbe uno sconto del 20% direttamente ai consumatori che pagano con moneta elettronica, cioè bancomat, carte di credit e app dedicate. Un modo, nelle intenzioni del governo, per dare liquidità a consumatori e commercianti, incentivando in contemporanea i pagamenti tracciabili su cui si voleva già puntare nella scorsa legge di Bilancio che introduceva il bonus Befana che doveva andare in vigore a gennaio 2021. Il bonus scatterebbe a partire da settembre e sarebbe valido fino a dicembre. Dunque il 20% del conto sarebbe pagato dallo Stato attraverso un rimborso della spesa e con un tetto massimo che potrebbe arrivare a 2 o 3 mila euro a persona. Un rimborso che secondo il piano sarebbe accreditato direttamente sul conto corrente o attraverso un applicazione digitale ad hoc. Il valore del provvedimento si attesterebbe a circa un miliardo e riguarderebbe tutti senza soglie legate al tetto di reddito. Secondo un calcolo operato dall'Economia del Corriere della Sera, facendo una media di 30 euro a pasto consumato, il 'credito' di cui beneficiare sarebbe intorno ai 6 euro. Lo stanziamento previsto dunque potrebbe valere per un totale di 166 milioni circa di cene o pranzi consumati al ristorante. 

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