Tutti contro Gravina, da Paltrinieri a Furlani: “Siamo noi i veri professionisti”

Tutti contro Gravina, da Paltrinieri a Furlani: “Siamo noi i veri professionisti”
Gabriele Gravina, Oslo, Norvegia, 6 giugno 2025 (Photo by Spada/LaPresse)

Molti campioni azzurri si sono scagliati contro il presidente della Figc. Nel mirino ci sono le sue dichiarazioni pronunciate dopo la sconfitta dell’Italia contro la Bosnia

La generazione Z non ha ancora visto l’Italia giocare i Mondiali di calcio e non li vedrà neanche stavolta, ma almeno negli ultimi anni si è consolata con i successi di giovani campioni come Jannik Sinner, Kimi Antonelli o Mattia Furlani, senza dimenticare leggende come Jimbo Tamberi, Marcell Jacobs o Federica Brignone, che hanno regalato emozioni uniche con le loro vittorie. Successi fatti di sacrificio, dedizione e tanta passione, e che rivendicano nel commentare duramente le parole del presidente della Figc Gabriele Gravina dopo Bosnia-Italia, secondo cui c’è differenza tra il calcio sport professionistico e altre discipline ritenute dilettantistiche.

Campioni azzurri contro Gravina

Un coro unanime in risposta al numero 1 di via Allegri, accusato di mancanza di rispetto nei confronti di autentiche icone del nostro sport. “Dispiace vedere quello che dice Gravina, ho visto spezzoni. Io quando perdo penso a me stesso e faccio un’analisi di quello che sbaglio io e che faccio io, senza buttare in mezzo altri. Secondo me è un’arma a doppio taglio, ti va poi contro. Il senso della discussione è cercare di trovare un modo per far migliorare il calcio italiano”, ha detto a LaPresse l’olimpionico del nuoto, Gregorio Paltrinieri.

Proprio Tamberi si lascia andare all’ironia commentando “Dilettanti allo sbaraglio”, poi citando Checco Zalone aggiunge “Siamo una squadra fortissimi” posta una foto con la maglia azzurra di alcuni campioni tra cui Sinner, Jacobs, Brignone, Antonelli e Bezzecchi.

Dure in particolare le parole della medagliata olimpica nella boxe Irma Testa, che via social ha detto: “I veri professionisti siamo noi, gareggiamo e vinciamo per la maglia e il nostro Paese, guardando i giocatori milionari fare brutte figure. Mi alleno più di un calciatore, guadagnando meno dei loro cuochi o delle loro tate. Nonostante questo quando perdo (quelle poche volte) sento il peso di un’intera Nazione che comunque non mi chiede niente perché impegnata a guardare il calcio. Forza Italia, la pasta e Toto Cutugno”. Un post rilanciato da un’altra leggenda come Federica Pellegrini.

“Sono una dilettante”, il commento anche di Francesca Lollobrigida due volte campionessa olimpica alle ultime Olimpiadi di Milano Cortina nel pattinaggio velocità. “Se può aiutare qualche calciatore, mi metto a disposizione per fare cambio”, ha scritto sempre sui social Pietro Sighel, nazionale azzurro di short track e oro nella staffetta mista a Milano Cortina.

Tutti contro Gravina, da Paltrinieri a Furlani: “Siamo noi i veri professionisti”

E a proposito di short track, la pluricampionessa olimpica Arianna Fontana ha assistito dal divano di casa alla partita e ha poi commentato su Instagram la disfatta azzurra: “Fa male, inutile nasconderlo. L’Italia non si è qualificata ai Mondiali. E per chi rappresenta questi colori è un colpo pesante. Ma i momenti duri devono servire a qualcosa. A guardare dentro, a crescere e pretendere di più. Perché talento, forza e passione in questo Paese non mancano”, ha scritto.

“Lo abbiamo dimostrato: 40 medaglie a Parigi 2024, 30 medaglie a Milano Cortina 2026. L’Italia sa vincere. E proprio questo deve voler tornare a farlo sempre, ovunque. Forza Italia. Sempre”, ha concluso. Nel post anche una foto della Coppa del Mondo rotta, con un biglietto aereo strappato e la scritta ‘Fine’. “Se il calcio è professionismo, allora Sinner è un amatore. Avanti così”.

Anche Tommaso Giacomel, medagliato olimpico nel biathlon a Milano Cortina, ha criticato su Instagram le parole del presidente Gravina. E duro anche il commento dell’ex stella Nba Andrea Bargnani che su Linkedin ha scritto: “Io ho giocato in Nba, la lega sportiva più professionistica al mondo, benchmark di qualsiasi sport sul globo. Non mi sono mai sentito più atleta, più professionista, di chi fa salto in alto per le Fiamme Oro allenandosi 8 ore al giorno”.

“Sono fiero di far parte dei ‘dilettantistici’ che soffrono e danno l’anima per conquistare medaglie con la maglietta azzurra pur non ricevendo milioni in cambio (vi garantisco che le ore di allenamento sono le stesse se non di più”, ha commentato il campione di scherma Tommaso Marini, argento olimpico e oro mondiale. “E sono fiero di essere un atleta dello Stato, perchè senza quest’ultimo molti giovani sognatori dilettantistici non avrebbero potuto vivere di sport. Detto questo sempre Forza Italia”, ha aggiunto.

“Questo discorso ammazza proprio i valori dello sport e il lavoro che lo Stato e le forze dell’ordine (che continuerò a ringraziare sempre) fa per portare avanti un movimento e giovani atleti ragazzi, a rende atleti professionisti per realizzare i propri sogni con sacrificio, dedizione e lavoro”, le parole anche del campione del mondo di salto in lungo Mattia Furlani.

“A quanto pare non si rende conto di cosa c’è dietro. Mi dispiace perché non è solo un insulto al calcio ciò che ha detto, è successo, ma anche allo sport italiano”, ha aggiunto. “Mi batterò sempre anche solo tramite i risultati, ma anche mostrando qui sui social cosa c’è dietro lo sport e il lavoro… – ha proseguito – Con un investimento di 15 anni che ho fatto con la mia famiglia su metodi di lavoro, studio e passione, partendo da vivere sotto ad un ponte fino ad arrivare all’élite mondiale. Perché è questa la professione, non chi dichiara certe cose sputando sul lavoro altrui”.

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