Euro 2020, le pagelle Italia-Spagna: super Donnarumma, glaciale Jorginho

Euro 2020, le pagelle Italia-Spagna: super Donnarumma, glaciale Jorginho
Euro 2020, Italia vs Spagna

Il centrocampista gioca una grande gara prima del penalty decisivo. Bene Chiesa

Londra (Regno Unito), 6 lug. (LaPresse) – Le pagelle di Italia-Spagna, semifinale di Euro 2020.

ITALIA (4-3-3).

Donnarumma 8; tiene in bilico la partita con una super parata su Dani Olmo nel primo tempo. Nella ripresa si deve arrendere solo alla giocata di Morata, una sbavatura nel supplementare. Ipnotizza Morata dal dischetto e ci manda in finale.

Di Lorenzo 6,5: bloccato in difesa, soffre e non poco le folate offensive di Torres e Alba in sovrapposizione. Un salvataggio decisivo su Torres gli infonde coraggio e da lì in avanti tiene botta con coraggio.

Bonucci 6,5: vista la marcatura su Jorginho e Verratti la fase di impostazione passa spesso da lui, ma non è sempre preciso. Anche in fase difensiva non è sempre lucido. Freddo dal dischetto, un gol che vale mezzo voto in più.

Chiellini 6: Oyarzabal con il suo movimento non gli dà punti di riferimento e questo lo mette in difficoltà. Preso in infilata da Morata sull’azione del gol. Lotta come un leone fino alla fine anche se non è brillantissimo.

Emerson 6,5: prova a darsi da fare per non far rimpiangere Spinazzola, controlla bene Ferran Torres e sfiora il gol nel finale di primo tempo. Nella ripresa finisce la benzina (74′ Tolói 6: fa il suo).

Barella 6: parte subito forte, poi anche lui finisce per farsi sopraffare dal pressing spagnolo. Distratto nell’azione del gol di Morata (85′ Locatelli 5,5: non incide nei supplementari, sbaglia dal dischetto).

Jorginho 7,5: marcato praticamente a uomo da Pedri, tocca pochi palloni e si vede. Nonostante questo non perde mai la lucidità, lotta e recupera palloni piazzato davanti alla difesa. Glaciale dal dischetto, ci porta in finale a Wembley.

Verratti 6: Koke gli sta attaccato alle costole e il regista azzurro fatica a trovare spazi e movimenti. Vista l’impossibilità di incidere palla al piede quanto meno si impegna in copertura (74′ Pessina 5,5: non entra in partita).

Chiesa 7,5: dà l’impressione di poter essere pericolosissimo, se lanciato bene in profondità. E infatti è lui a sbloccare il risultato, con un gol stupendo di destro a giro sul secondo palo. Esce stremato nei supplementari. (107′ Bernardeschi 6,5: freddo nel segnare il suo rigore).

Immobile 6: tocca pochi palloni, anche perchè il gioco lo controllano gli spagnoli. Mai pericoloso, meglio ad inizio secondo tempo quando entra nell’azione del gol di Chiesa. (61′ Berardi 6: entra in punta di piedi, cresce con il passare dei minuti ma non è brillante come nelle prime due gare del torneo).

Insigne 6,5: dai suoi piedi partono un paio di iniziative interessante, può essere la chiave di volta per risolvere la partita.
E così è visto che da una sua iniziativa nasce il gol dell’Italia (85′ Belotti 6,5: lotta con coraggio in un finale di partita complicato, segna con freddezza il suo rigore).

All. Mancini 8: a un allenatore che riporta in finale l’Italia agli Europei non si può che dare un voto altissimo. Oggi è stata forse la partita più difficile di tutto il suo ciclo, ma alla fine è venuta fuori ancora una volta la forza del gruppo. Ora c’è da completare l’opera.

SPAGNA (4-3-3): Unai Simón 6; Azpilicueta 6 (85′ Marcos Llorente 5,5), Eric García 6 (109′ Pau Torres s.v.), Laporte 6, Jordi Alba 6,5; Koke 6,5 (70′ Rodri 6), Busquets 7 (105′ Thiago Alcántara 6), Pedri 6,5; Ferran Torres 5,5 (61′ Morata 6,5), Oyarzabal 5,5 (70′ Gerard Moreno 6), Olmo 7. All. Luis Enrique 6,5.

Arbitro Brych F. (Ger) 6,5: direzione tutto sommato lineare e senza grosse sbavature. Un arbitro meno lo si nota e più vuol dire che ha diretto bene la partita.

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