Energia: Caro gas arriva sul tavolo dei governi, Draghi: “Interventi strutturali”

Energia: Caro gas arriva sul tavolo dei governi, Draghi: “Interventi strutturali”

Secondo la commissaria Ue all’energia, Kadri Simson, “la risposta migliore è andare avanti più possibile verso gli obiettivi del 65% di rinnovabili entro il 2030”

Il caro energia, innescato principalmente dalla fiammata dei prezzi del gas, finisce al centro delle attenzioni di governi e imprese di tutta Europa uniti nel puntare a riforme strutturali che accelerino la transizione verso fonti rinnovabili. Un tema su cui è intervenuto anche il premier Draghi che ha spiegato: “A parte la determinazione per mitigare i costi sociali degli aumenti dei prezzi, bisogna pensare anche a misure strutturali. La riflessione su questo avrà in luogo all’interno della legge di bilancio”. Gli fa eco la commissaria Ue all’energia, Kadri Simson, secondo cui “la risposta migliore è andare avanti più possibile verso gli obiettivi del 65% di rinnovabili entro il 2030, l’anno scorso i paesi con un’alta fetta di rinnovabili nel loro mix hanno avuto prezzi dell’elettricità generali più bassi.”

In questo quadro intanto la notizia di giornata è l’intervento russo per calmierare i prezzi del gas, con le parole di Vladimir Putin in prima persona. Dopo che in mattinata i prezzi del gas Ue avevano raggiunto livelli record con balzi nell’ordine del 60% in due giorni, il presidente russo ha detto che il suo paese è pronto a fornire più gas naturale per far fronte alla crescente crisi energetica. Mosca aumenterà le forniture di gas all’Europa, incluse quelle che passano attraverso il territorio ucraino, in risposta alla scarsità di offerta. Parole che hanno permesso al prezzo del gas di ritracciare velocemente.

Il boom repentino dei prezzi del gas rischia comunque di impattare sulla ripresa economica europea e Bruxelles intende intervenire con decisione. La commissaria all’Energia dell’UE, Kadri Simson, ha annunciato oggi che la Commissione europea proporrà una riforma del mercato del gas nell’Ue entro la fine dell’anno. Intervenendo all’Europarlamento oggi a Strasburgo, la Simson ha rimarcato che verranno esaminate le questioni relative allo stoccaggio e alla sicurezza dell’approvvigionamento. “Altre idee sono state avanzate dagli Stati membri e dagli europarlamentari, come forme di acquisto congiunto di riserve di gas di emergenza: le stiamo analizzando tutte”, ha aggiunto E Il premier italiano Mario Draghi si è detto favorevole all’ipotesi di un consorzio europeo per lo stoccaggio del gas.”Certamente – ha affermato Draghi – reputo una cosa molto positiva non farsi trovare impreparati rispetto a picchi dell’energia che non hanno solo conseguenze sull’economia ma anche sulla distribuzione, sulla diseguaglianza”.

Sull’argomento interviene anche il presidente di Confindustria Bonomi che punta sulla collaborazione europea. “Credo che il governo debba trovare una sinergia con i governi francese e tedesco per una serie di proposte che accompagnino la transizione energetica”.

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