Si alza il prezzo dei carburanti, e vola quello del gas. Una situazione che riguarda non soltanto l’Italia ma tutta l’Europa. Ed è per correre ai ripari che l’Ue studia delle mosse ad hoc. E anche se l’argomento, inizialmente inserito, sparisce dal tavolo della riunione dell’Eurogruppo, qualcosa la lascia intuire il commissario europeo agli Affari economici Paolo Gentiloni quando fissa alcuni paletti legati all’importanza di coordinare delle azioni comuni e alla necessità di “trovare un equilibrio” sulle misure da mettere in campo per calmierare i prezzi dell’energia – che dovranno comunque essere indirizzati “alle famiglie più vulnerabili” – evitando di far traballare “la transizione verde e gli sforzi per la decarbonizzazione”.
In base ai dati di ‘Quotidiano energia‘ i prezzi dei carburanti sono in salita: aumentano il Gpl e il metano, con un’impennata del gas. L’andamento dei carburanti sulla rete porta in primo piano il Gpl, “per effetto dell’aumento dei prezzi di contratto per ottobre, e soprattutto il metano per auto, sotto la spinta della crescita delle quotazioni del gas” che, “in alcuni impianti del centro-nord dell’Italia, ha avuto una vera e propria fiammata”. La portavoce della commissione Ue, Dana Spinant, ricorda che l’Europa è al lavoro per mettere a punto una ‘scatola degli strumenti’ per calmierare i prezzi dell’energia, spiegando che per elaborare una proposta servirà “un po’ più di tempo”.

La parola chiave per Gentiloni è “coordinazione”; ed è seguendo questo concetto che la commissione Ue “sta preparando una comunicazione sull’impatto della domanda globale del gas sui prezzi”. Tra i problemi da affrontare sulla strada della ripresa, l’ex premier ricorda che sarà necessario analizzare l’impatto dell’inflazione – al 3,4% a settembre – sulla crescita dei prezzi dell’energia. In particolare ci sono alcuni elementi fondamentali che dovranno esser tenuti presenti per le misure per calmierare i prezzi dell’energia: guardare a proposte coordinate che tengano insieme iniziative comuni con quelle prese a livello nazionale; indirizzare i benefici verso le famiglie più vulnerabili; evitare di buttare al vento gli sforzi per la decarbonizzazione. Sul punto si concentra del resto la linea politica dettata dalla commissione Ue targata Ursula von der Leyen: “Occorre evitare – osserva Gentiloni parlando della proposta che dovrà arrivare – che sia in contraddizione con la strada che dobbiamo seguire con la transizione verde”. Quello che serve è “un equilibrio, dobbiamo reagire ma evitare che quella reazione metta in discussione gli sforzi per la decarbonizzazione”. Nella valutazione sull’aumento dei prezzi dell’energia – conclude il vicepresidente della commissione Europea Valdis Dombrovskis, ricordando come in questo momento si stiano fornendo le Linee guida per affrontare questa situazione – bisogna tenere in considerazione la spinta dei fattori temporanei, “monitorandoli molto da vicino: uno dei temi piu importanti sarà la valutazione generale economica”.

