Martedì 23 Febbraio 2016 - 13:00

Unioni civili, Concia: Ok anche senza stepchild, rompiamo muro

L'ex deputata del Pd spinge affinché la legge sia approvata anche con lo stralcio

Anna Paola Concia

"Dopo trent'anni dire 'tutto o niente' non è possibile. Rompiamo questo muro". A parlare è Paola Concia, ex deputata Pd e tra i leader storici del movimento lgbt. Per la Concia, che da un anno e mezzo vive con la compagna a Francoforte, bisogna approvare la legge sulle unioni civili anche senza la parte dedicata alla stepchild adoption. Anche perché, spiega, approvare il testo avrà "un effetto domino" e darà una spinta anche sul fronte delle adozioni del partner.

Meglio approvare la legge senza stepchild o fermare tutto?

Meglio approvarla, ho scritto un editoriale sull'Unità e mi stanno riempiendo di insulti perché dico che non c'è alternativa. Ma è meglio portare a casa qualcosa, piuttosto che niente, questa è una cosa storica. Certo che è doloroso, ma ci sono un sacco di persone da ringraziare per questa cosa purtroppo, a partire dai grillini, con i quali abbiamo cercato una mediazione per approvare la legge con stepchild, e ci hanno riposto picche per ragioni procedurali. Hanno fatto una scelta. Ma è chiaro che noi non abbiamo la maggioranza. Il Pd al Senato non ha la maggioranza. Altrimenti saremmo autonomi. Il problema è che per poter approvare la legge ci vuole una maggioranza e i numeri sono questi".

Quindi?

Oggi i senatori Pd saranno chiamati a decidere: o il Vietnam di quattrocento voti segreti, perché di questo si tratta, oppure mettere in sicurezza la legge e poi fare un provvedimento specifico sulla stepchild. Capisco che è una cosa dolorosa, ma penso dopo trent'anni dire 'tutto o niente' non è possibile. Rompiamo questo muro.

E poi?

Oggi non abbiamo niente, noi non abbiamo nessun diritto. E poi è chiaro che la cosa avrà un effetto domino. Questo è il motivo per cui quelli di destra non vogliono la legge, perché lo sanno. Quando si rompe un muro, c'è sempre un effetto domino, poi arriva tutto. Capisco la rabbia e la fustrazione delle famiglie arcobaleno ma se approviamo la legge ci sarà un effetto domino e arriverà anche il resto.

La ministra Lorenzin ha chiesto di trasformare in reato l'utero in affitto, associato alla inadottabilità.

E' una stupidaggine, una cosa che non sta né in cielo e né in terra. E' impossibile sul piano giuridico. La Lorenzin, essendo un ministro della Salute, dovrebbe essere più cauta nelle affermazioni.

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  • redazione web
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