Sabato 04 Giugno 2016 - 11:00

Le grandi sfide delle comunali: Torino

Ecco i candidati sindaco della città della Mole

Matteo Renzi a Torino per la campagna elettorale di Piero Fassino

Diciassette candidati, una scheda elettorale grande come un lenzuolo e il futuro della città tutto da scrivere tra novità, volti noti e qualche sorpresa. Domenica alle 7 del mattino si apriranno le urne anche a Torino, chiamata a scegliere il successore di Piero Fassino o, eventualmente, a riconfermare lo stesso candidato del centrosinistra alla guida di Palazzo di Città. Nonostante i candidati siano tantissimi, lo scenario più probabile è quello di un ballottaggio tra Chiara Appendino del M5S e Fassino.

PIERO FASSINO. Attuale sindaco della città, Piero Fassino, 66 anni, è in gara per ottenere il suo secondo mandato. Deputato dal 1994 al 2011, è stato ministro con D'Alema e Amato; dal 2013 è presidente dell'Anci e ha una lunga esperienza in politica estera. E' stato segretario dei Ds per 7 anni e li ha guidati nel 2007 alla fondazione del Partito Democratico. Ama la musica classica, i musical di Broadway e la letteratura. In queste amministrative è sostenuto da una coalizione di centrosinistra composta da Pd, Moderati, lista civica Fassino e Progetto Torino. E' dato per favorito al ballottaggio insieme alla candidata del M5S, Chiara Appendino.

CHIARA APPENDINO. Trentuno anni, mamma da pochi mesi della piccola Sara, è la candidata sindaca del Movimento 5 Stelle. E' in Consiglio comunale dal 2011 ed è vicepresidente della commissione Bilancio; si occupa del controllo di gestione dell'azienda della sua famiglia. Tifosa della Juventus, amante della montagna e dei viaggi è molto attiva sui social network. E' la vera novità di queste elezioni comunali e potrebbe finire al ballottaggio con Fassino.

GIORGIO AIRAUDO. La candidatura di Giorgio Airaudo, deputato di Sel ed ex segretario regionale della della Fiom, è sostenuta dalla lista Torino in Comune, da quella civica Ambiente Torino, e da Pensionati e Invalidi Giovani Insieme. Airaudo, classe 1960, ha alle spalle una militanza tra i giovani del Pci, è obiettore di coscienza ed è perito elettronico. Nel gennaio 2013 ha accettato la proposta di Nichi Vendola di candidarsi con Sel, come indipendente, per la Camera dei deputati, insieme a Laura Boldrini. Nel novembre del 2015 ha deciso di candidarsi a sindaco di Torino. La vera novità è la decisione di avere accanto Eleonora Artesio, ex assessora regionale alla Sanità che, in caso di vittoria sarà una vera 'sindaca', "una prima cittadina alla pari - dice Airaudo - che sovrintenderà a tutti gli aspetti della vita della città dal punto di vista del riconoscimento delle donne".

ALBERTO MORANO. Il notaio Alberto Morano è uno dei volti nuovi di queste elezioni. Classe 1958, è sostenuto dalla Lega Nord, dai Fratelli d'Italia e da una lista civica. E' un outsider della politica ma è stato 'investito' direttamente dal segretario del Carroccio, Matteo Salvini ("Lui è l'unica speranza per Torino", ha detto), durante una visita a Torino. Nelle scorse settimane c'è stato qualche momento di tensione con la stessa Lega: le sue posizioni sulla questione immigrazione erano sembrate troppo morbide, ma lui assicura: "Condivido pienamente la posizione di Salvini sul problema".

GLI ALTRI CANDIDATI. In corsa a queste amministrative ci sono anche altri 13 candidati. Osvaldo Napoli è sostenuto da Forza Italia, Roberto Rosso è appoggiato da due liste civiche, dall'Unione Pensionati e dai Moderati in Rivoluzione (Mir). Marco Rizzo è candidato per il Partito comunista, Marco Rocca per CasaPound, Alessio Ariotto per il Partito comunista dei lavoratori. In corsa, poi, Roberto Viretta per Forza Nuova, Mario Cornelio Levi per l'Italia dei Valori, Guglielmo del Pero (lista civica), Anna Battista (lista civica), Vito Colucci (Popolo della famiglia), Lorenzo Varaldo (lista civica) Gianluca Noccetti (lista civica), Luigi Devoti (lista civica).
 

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