Domenica 21 Gennaio 2018 - 22:45

Inter-Roma, finisce 1-1 lo spareggio di Champions League

Segnano El Shaarawy e Vecino. Grandi parate di Alisson che tiene avanti i giallorossi fino all'85'. Partita non bella ma molto combattuta

Inter - Roma

Vecino salva nel finale l'Inter e la sfida-spareggio Champions con la Roma si conclude in parità. A San Siro è 1-1: El Shaarawy illude gli ospiti nel primo tempo, Alisson li tiene a galla con alcuni interventi decisivi e a quattro minuti dal 90' l'ex centrocampista della Fiorentina riequilibra i conti. Un punto che fa certamente sorridere la Lazio, che non subisce il sorpasso della squadra di Spalletti.

L'Inter resta davanti ai giallorossi, che però hanno una partita in meno (il recupero con la Samp, mercoledì sera a Genova). Risultato che sta stretto a Icardi e compagni, protagonisti di una ripresa arrembante, nel quale la Roma bada sostanzialmente a difendersi. Entrambe mancano il sospirato ritorno alla vittoria ma Spalletti può essere soddisfatto della reazione rabbiosa dei suoi nella ricerca del pari. Punto tutto sommato prezioso per Di Francesco, che ora attende di conoscere il futuro sul mercato di Dzeko, Emerson e Nainggolan.

In avanti Spalletti si affida ovviamente ad Icardi, supportato dal trio Candreva, Borja Valero e Perisic. In mediana il tandem Gagliardini-Vecino, Miranda torna ad affiancare Skriniar in difesa. Si accomoda in panchina il nuovo arrivo Lisandro Lopez. Per il suo 4-3-3 Di Francesco sceglie Gerson per completare il tridente offensivo con Dzeko ed El Shaarawy, a centrocampo dopo il caso del video di Capodanno ritorna Nainggolan ed affianca Pellegrini e Strootman. Primo squillo di marca nerazzurra, con Perisic che scarica la botta del limite: Alisson blocca a terra. Ci prova anche Candreva, senza inquadrare lo specchio. Ancora in evidenza il croato, in deviazione aerea sul cross di Cancelo: palla fuori di un soffio.

Prime proteste interiste per una caduta di Icardi in area dopo un corpo a corpo con Fazio: Massa lascia correre. Alla mezz'ora brivido caldo in area romanista: Candreva pennella il cross per Perisic che mette a sedere Florenzi e conclude, Alisson si oppone con i pugni, poi Pellegrini 'mura' Borja Valero. Scampato il pericolo, si fa vedere la Roma con un destro di Pellegrini, impreciso di poco. Un minuto dopo i giallorossi la sbloccano con la complicità di Santon. Alisson rilancia in avanti, il terzino calcola male l'intervento di testa favorendo El Shaarawy: il 'Faraone' si invola, giunge al cospetto di Handanovic e lo supera con un pallonetto (31'). La reazione dei padroni di casa è nel tentativo di Icardi, servito da Vecino: l'argentino lotta con Florenzi e manda sul fondo.

Ancora possibilità per il capitano nerazzurro, innescato dalla verticalizzazione di Skriniar: Alisson gli sbarra la strada in uscita. L'Inter è viva. Al ritorno in campo subito un cambio per Spalletti: fuori Gagliardini e dentro Brozovic. Una decina di minuti e Alisson è chiamato al colpo di reni per sventare un tiro-cross di Perisic. Ancora il croato stacca sul traversone di Cancelo, palla alta di poco. I nerazzurri insistono: Gerson libera l'area dopo un corner ma serve Candreva: conclusione dal limite, Alisson c'è.

Il primo cambio di Di Francesco è obbligato: Bruno Peres rileva l'acciaccato Gerson. Spalletti inietta forze nuove in avanti con l'inserimento di Eder per Candreva. E proprio l'italobrasiliano, servito da un lancio di Miranda, ci prova in area con il destro trovando ancora una volta Alisson. E' il momento di massimo sforzo per i nerazzurri, pericolosissimi poco dopo in area della Roma: Perisic per il mancino al volo di Icardi, Alisson la tocca sul palo.

La sua squadra è schiacciata, Di Francesco capisce che è il caso di cautelarsi: entra un difensore, Juan Jesus, per un attaccante, El Shaarawy. E' monologo Inter: Eder è in ottima posizione sul cross di Cancelo ma manda alto sulla traversa. La serata magica di Alisson prosegue con un intervento prodigioso sul destro di Icardi. La Roma è solo difesa, Di Francesco si affida a Schick per provare ad alleggerire la pressione dell'Inter: a lasciare il posto al ceco è Dzeko, chissà se all'ultima apparizione in giallorosso. Ma arriva il pareggio, meritatissimo, dei padroni di casa: sul cross dal limite di Brozovic, Vecino sbuca alle spalle di Fazio e sulla sua incornata, stavolta, Alisson niente può (41'). L'uruguagio aveva segnato alla Roma già all'andata.

Di Francesco -

"Sicuramente abbiamo fatto un'ottima gara per 65 minuti, poi siamo calati. Non avevo grandi cambi da poter fare in mezzo al campo, poi ci sono stati i crampi di El Shaarawy e di Gerson che hanno influito sui cambi tattici. Ma dovevamo essere comunque più compatti e accorciare meglio". E' il commento di Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma, dopo il pareggio in casa dell'Inter. "Anche con la difesa a tre bisogna scalare e accorciare allo stesso modo di quando si gioca a quattro e nell'occasione del gol dovevamo cercare di più l'uomo. Peccato perché potevamo sfruttare meglio il predominio avuto per gran parte della gara",

Ancora il tecnico romanista ai microfoni di Premium Sport. "Siamo rammaricati perché nonostante le assenze volevamo vincere perché in questo campionato abbiamo ottenuto meno di quello che avremmo meritato ma per colpe nostre". Inevitabile una domanda su Dzeko, protagonista delle voci di mercato: "Se è al centro del progetto di questa Roma? Sì, se no non l'avrei fatto giocare. E' un giocatore importante per noi ma se volete parlare di mercato non dovete chiedere a me", ha proseguito. "Fino a che ho i giocatori a disposizione li faccio giocare. Il mercato non lo faccio io anche se ovviamente alcune scelte sono condivise. Edin è un giocatore molto importante, infatti è sempre partito titolare con me. La gara di Strootman? Ha fatto molto bene. Anche da mezzala lui tende ad abbassarsi tanto e questo non mi piace, invece in mezzo riesce ad essere più aggressivo: mi è piaciuto come ha interpretato il ruolo".

"Se rifarei gli stessi cambi? Sicuramente sì - ha aggiunto Di Francesco - anche perché in panchina a parte quelli entrati avevo o due attaccanti o due giovani della Primavera. Quindi o entravo io a centrocampo che ero bravino, se no non avevo giocatori che potevano giocare in mezzo e ho alzato Florenzi. In questo momento le soluzioni erano queste e ho optato per queste". Ancora sul mercato: "Nainggolan attratto dalla Cina? Non c'è questa possibilità. È chiaro che Radja resterà qui. E' stato fuori per i motivi che conoscete per il resto sono contento di quello che sta facendo. Poteva essere ancora più incisivo però un ottimo giocatore", ha concluso il tecnico.

Luciano Spalletti - 

"Noi siamo l'Inter e dobbiamo avere il coraggio di lottare contro squadre di grande livello per arrivare nelle prime quattro posizioni. Se andiamo in campo col timore non facciamo niente, noi dobbiamo essere quelli che fanno accadere le cose per fare la nostra strada". Così Luciano Spalletti, allenatore dell'Inter, dopo il pareggio nel posticipo serale contro la Roma a San Siro. "Quelli che hanno timore devono farsi da parte perché noi vogliamo passare per arrivare in fondo", ha spiegato il tecnico ai microfoni di Premium Sport. "Non abbiamo subito per 70 minuti, Handanovic non ha fatto le parate che ha fatto Allison, quindi significa che qualcosa abbiamo fatto", ha sottolineato. "Poi abbiamo sbagliato a volte nelle ultime scelte, dovevamo essere più veloci perché l'avevamo preparata in quel modo. Dobbiamo basarci sulla nostra forza, dobbiamo far vedere chi siamo. Abbiamo perso troppe palle in impostazione nel primo tempo, nella ripresa invece siamo stati più aggressivi e si sono viste giocate importanti".

"Se Santon ha chiesto scusa anche a me come ha fatto col pubblico? Lui non deve chiedere scusa a nessuno, ha commesso un errore ma può succedere se giochi a calcio", ha proseguito Spalletti. "Se non giochi a calcio non sbagli. E' chiaro che dal divano è più facile rispetto a giocare e ad affrontare giocatori veloci come El Shaarawy. Santon è un ragazzo corretto che si allena nella giusta maniera, ha interpretato quel pallone in quel modo ma anche gli altri devono sentirsi tirati dentro nell'occasione del gol perché non sono riusciti a recuperare. Se viene a chiedere scusa a me non lo faccio più giocare". Il tecnico ha poi chiarito sul cambio Brozovic-Gagliardini: "Voi siete bravi a giocare a briscola coi giocatori, metti quello e togli quello. Con Brozovic si ha un certo filtro, con Gagliardini abbiamo più fisicità. Quando Brozovic mi fa vedere di essere più bravo degli altri io scelgo lui. Non ho aprenti, cerco sempre di scegliere la miglior formazione", ha concluso l'allenatore di Certaldo

INTER-ROMA 1-1

Reti: 31' El Shaarawy (R), 41' st Vecino (I).

Inter (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda, Santon (32' st Dalbert); Vecino, Gagliardini (1' st Brozovic); Candreva (25' st Eder), Borja Valero, Perisic; Icardi. A disp.: Padelli, Berni, Ranocchia, Lisandro Lopez, D'Ambrosio, Nagatomo, Joao Mario, Karamoh, Pinamonti. All.: Spalletti.

Roma (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini, Strootman, Nainggolan; Gerson (25' st Bruno Peres), Dzeko, El Shaarawy (30' st Jesus). A disp.: Lobont, Skorupski; Moreno, Nura, Emerson; Schick, Defrel, Under, Antonucci. All.: Di Francesco.

Arbitro: Massa.

Note. Ammoniti: Perisic, Cancelo (I).

Scritto da 
  • Attilio Celeghini
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