Tornano le Giornate Fai d’Autunno: aprono 700 luoghi inaccessibili o poco conosciuti

Le porte di oltre 700 luoghi inaccessibili o poco conosciuti del patrimonio italiano aprono le porte a tutti il prossimo sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026. Il Fai, Fondo per l’Ambiente Italiano, lancia le Giornate Fai d’Autunno e per l’edizione di quest’anno sceglie di dare più spazio, oltre al patrimonio storico, artistico e paesaggistico, a quello industriale. La tradizione artigianale e di impresa è la grande novità dell’edizione 2026 che in 350 città sparse in tutta Italia darà la possibilità di visitare luoghi come gli stabilimenti-museo della casa editrice Rubbettino in Calabria o l’Attrezzeria Rancati a Roma specializzata nel cinema. E poi la Bolla di Renzo Piano sul tetto del Lingotto di Torino, la fabbrica delle pastiglie Leone a Collegno, le ville progettate da Jacque Couelle ad Arzachena (Sassari), Palazzo Sclafani a Palermo e molto altro. La presentazione dell’edizione 2026 nella Sala degli Arazzi a Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La stessa sede del ministero, costruita tra il 1928 e il 1932, sarà tra i luoghi visitabili per le Giornate Fai d’Autunno. “Lanciamo queste giornate con lo spirito imprenditoriale degli artigiani e le imprese che assieme ai monumenti storici rappresentano la continuità di una tradizione culturale unica al mondo” spiega il presidente del Fai Marco Magnifico. “Se non ci fossero queste imprese che portano avanti la qualità e l’attaccamento al territorio l’Italia non sarebbe l’Italia. Quest’anno più del 10% della giornata è dedicato a imprese che vivono, vegetano e meritano di essere conosciute”. Un’iniziativa di “estrema importanza” nelle parole del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso “soprattutto in questo momento perché valorizza il patrimonio di questo Paese e la sua cultura produttiva soprattutto attraverso marchi conosciuti in tutto il mondo. Ciò che ci consente di crescere anche nei momenti di crisi globale”.