Per la sicurezza di Unifil “abbiamo profuso tutte le forze diplomatiche possibili. Questo può fare il governo, intanto cercare di convincere Israele a concludere questa stagione di guerra”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine delle celebrazioni del 2 giugno. C’è un dialogo in atto? “Non è che il governo italiano può risolvere la pace nel mondo. Non ci riescono neanche Usa e Cina. Noi facciamo la nostra parte. Il governo italiano non è la panacea dell’universo, giochiamo la nostra parte” ma “sono soprattutto gli Stati Uniti che devono fermare Israele”. Poi Tajani, rispondendo ai giornalisti sulla Flotilla, ha aggiunto: “La condanna da parte di Netanyahu è stata molto chiara, vale come scuse. Poi vedremo se faranno anche scuse scritte” sulla “vicenda che concerne i nostri connazionali fermati e trattati in maniera indegna da parte di Ben Gvir e delle forze di polizia che dipendono da lui. Abbiamo chiesto per quell’episodio, sanzioni all’Ue, vedremo cosa succederà al prossimo Consiglio Affari Esteri. Continueremo a spingere in questa direzione”.
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