Selinunte, la città sepolta: "L'area archeologica più grande del mondo"
Trovata dai geologi dell'Università di Camerino con l'ausilio delle termocamere. Ha circa 5000 anni. Ora dovranno intervenire gli archeologi

Nella zona dei templi, sotto i nostri piedi, c'è un'altra Pompei. Lo dicono le 120 mila termoimmagini presentate oggi a Selinunte dai geoarcheologi dell'università di Camerino. Immagini che rivelano la presenza di una immensa quantita' di elementi costruiti dall'uomo ed ancora da scoprire. "Siamo di fronte ad uno dei siti archeologici piu grandi del mondo", commenta il prof Fabio Pallotta, uno dei ricercatori che sta indagando nell'area per comprendere come si è sviluppata Selinunte. Il sito (ancora tutto da verificare sul piano strettamente archeologico) dovrebbe risalire a circa 5.000 anni fa. Selinunte venne fondata nel 2.700 avanti Cristo e l'insediamento sotterraneo appena scoperto dovrebbe risalire ad epoca di poco precedente. Dopo i geologi che laoreranno qui per altri due anni, dovranno intervenire gli archeologi per protare alla luce questa città sotterranea e renderla davvero studiabile e fruibile.

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