Estate, italiani tra relax e scoperta del territorio: cala il gradimento per la spiaggia
Estate, italiani tra relax e scoperta del territorio: cala il gradimento per la spiaggia

Piacciono le passeggiate e le gite. Buon gradimento per eventi gastronomici, spettacoli e arte. Calano le presenze negli stabilimenti balneari, in flessione di oltre il 25%.

Relax e scoperta del territorio. Sono queste le attività preferite dagli italiani per trascorrere le vacanze estive 2019, stando a un'indagine realizzata dalla federazione degli albergatori, su tutti i tipi di vacanza, non solo quella in albergo, con il supporto di Acs Marketing Solutions. In cima alla lista dei turisti ci sono le passeggiate, apprezzate dal 52,2%, seguite dalle escursioni e gite per conoscere il territorio, amate dal 48%, e le attività legate alla località in cui si soggiorna, come gli eventi enogastronomici, scelti dal 35,3%, la scoperta del patrimonio artistico, con il 28,6% che si dedica a monumenti, siti di interesse archeologico, musei e/o mostre mentre il 21,8% opta per eventi tradizionali e folkloristici e il 5,2% per quelli sportivi. Ad appassionare sono anche gli spettacoli musicali, che conquistano il 21,8% dei viaggiatori, e le attività sportive di vario genere per il 18,2%. Spazio anche al wellness e alla cura del corpo con terme e centri di benessere che catturano l'attenzione del 6% dei turisti e altri divertimenti in generale che attirano il 33,8%.


Brutte notizie, invece, per il turismo balneare: nei mesi di giugno e luglio, dopo un mese di maggio disastroso, le presenze in spiaggia hanno fatto registrare pesanti flessioni rispetto allo scorso anno, fino a meno 25%, segnala il Sib (Sindacato italiano balneari). A salvarsi sono infatti pochissime Regioni tra cui la Sardegna e la Sicilia. I motivi principali sono due: le avverse condizioni meteo, con le previsioni che risultano essere determinanti nella scelta dei turisti di rimanere a casa o cambiare meta, e la situazione economica delle famiglie. Si conferma inoltre, la tendenza degli ultimi anni con i week-end da 'tutto esaurito' e i giorni feriali con la maggior parte degli ombrelloni chiusi. La concentrazione delle presenze solo in pochi giorni, avverte il Sib, rende il settore balneare estremamente vulnerabile alle condizioni climatiche, aumentando notevolmente, al tempo stesso, il rischio d'impresa. "La speranza degli imprenditori balneari è quella che ad agosto, il mese preferito dagli italiani per le vacanze, saranno tanti a scegliere i litorali italiani, complice il bel tempo, e, soprattutto, i nostri servizi di spiaggia - afferma Antonio Capacchione, presidente del Sib - da sempre 'fiore all'occhiello' del turismo del Bel Paese".
 

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