Agrigento: amicizia, folklore e buon cibo, è la Festa del mandorlo in fiore

Un'iniziativa che dura da 74 anni e che, col tempo, ha assunto una dimensione internazionale. Nella Valle dei Templi si accende il tripode dell'amicizia

E’ un festival internazionale del folklore, ma anche una festa della gastronomia attorno alla mandorla: per il 74 esimo anno, Agrigento è in festa, fino al 10 marzo. Laboratori creativi per i bambini, laboratori interculturali, mostre e concerti, showcooking.

La Valle dei Templi - Nel meraviglioso panorama dei templi va in scena il patrimonio immateriale Unesco: sono arrivati da ogni continente per accendere, il 5 marzo, il tripode dell’amicizia davanti al tempio della Concordia, al termine di una fiaccolata lungo la valle. Ci sono i bielorussi, con il rito dello zar Kalyady, i boliviani con musica e balli del Pujiallay e Ayarichi, i colombiani con il gruppo di Barranquilla e musica marimba, gli ecuadoregni con la cultura dei Zapara, gli egiziani con l’arte del Taheeb, i kenioti con la danza isukuti, gli italiani con le tradizioni sarde, i macedoni con la danza sociale kopachkata, i messicani con la musica dei Mariachi, i montenegrini con la danza di San Trifun, i peruviani con la danza wititi, i russi, i libanesi, i lettoni ed altri ancora, tutti in rappresentanza dei propri Paesi di origine, in una grande festa in segno della pace che durerà fino a domenica 10 marzo con laboratori per bambini, danze, canti, tradizioni, maratone della concordia, giochi di strada, musica dal mondo.

Una festa antica 74 anni - Quando nacque, nel 1937, la festa del mandorlo in fiore era una sagra con gruppi folkloristici locali, carri allegorici e carretti siciliani. Dall’undicesima edizione, alla sfilata tradizionale si è affiancato il Festival Internazionale del Folklore ed il Festival Internazionale “I Bambini del Mondo”, portando l’evento ad una dimensione turistica rilevante. In 74 anni, la festa è stata interrotta solo negli anni della seconda guerra mondiale (è poi stata ripresa nel 1948), nel 1966 a causa dei drammatici eventi legati alla frana di Agrigento, nel 1983 e nel 1991.

Il Palacongressi - E’diventato il tempio di Mandorlara 2019, con show cooking e master class affidati a conosciuti chef e pastry chef della provincia ( Giuseppe Moscato, Antonio Bellanca, Eleonora Cavaleri, Giovanni Gruttadauria, Giovanni Chianetta, Mareme Cisse, Sergio Sinagra). Attesissimo e ormai tradizionale evento gastronomico, giunto alla dodicesima edizione, è coordinato da Totó Collura, in collaborazione con il Consorzio turistico Valle dei Templi di Agrigento. L’edizione di quest’anno prevede tante iniziative tra cui il 5’ Concorso Enogastronomico per ristoratori “Il Piatto dell’eccellenza” ed il secondo Concorso Nazionale per istituti alberghieri e enti di formazione “La mandorla a tavola”. Testimonial dell’evento lo straordinario Chef trapanese Peppe Giuffrè.

In città - Diversi ristoranti della città aderiscono a Mandorlara 2019 con un menu promozionale a 30 euro (antipasto, primo secondo e dessert) che ruota attorno alla mandorla reinterpretata grazie alla libera creatività e abilità degli chef. I ristoranti aderenti, ad Agrigento: “Capriccio di mare”, “Il Grecale”, “Kokalos”, “La Scala”, “Mirasole”, “Roney Club”, “Terracotta”, “Trattoria dei Templi”, “Villa Majisa”; a Campobello di Licata, “La Madonnina”; a Grotte, “Officina del Gusto”. A 50 euro, ad Agrigento trovate “La terrazza degli dei”. In più, laboratori creativi per i bambini, laboratori interculturali, mostre e concerti, showcooking.

Per dormire - Ad Agrigento trovate un quattro stelle interessante, il Costazzurra: è un arche-hotel che conserva i reperti archeologici della collezione “La Gaipa”. La collezione propone una panoramica delle culture che si sono avvicendate ad Akragas che fu fra i più importanti crocevia del Mediterraneo. Si tratta di una raccolta di reperti archeologici prevalentemente originari della Magna Grecia e risalenti soprattutto al V e IV Secolo Avanti Cristo. A questi pezzi se ne affiancano anche altri di provenienza egizia, romana e bizantina.

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