Papa: "Grandi capitali fiscali per combattere guerre, fame e inquinamento"

La proposta del Pontefice per medicare le piaghe che affliggono il pianeta

Il mondo si sgretola sotto il peso di guerre, fame e inquinamento, ma l'impressione è che manchi la volontà politica per porvi rimedio. La denuncia arriva da Papa Francesco che, in un potentissimo discorso all'Accademia delle Scienze del Vaticano, avanza una proposta per medicare queste piaghe: iniziare a mettere mano sugli enormi capitali che giacciono inutilizzati nei paradisi fiscali, "per arrestare la corsa agli armamenti e porre fine alle guerre, per passare con urgenza alle energie rinnovabili, ai programmi volti ad assicurare l'acqua, il cibo e la salute per tutti".

Molto più 'laico' rispetto ai suoi predecessori, Bergoglio si rivolge agli scienziati affermando che la Chiesa non si attende che seguano soltanto i principi dell'etica: si aspetta però che la ricerca possa giovare ai popoli della Terra, perché "ne siano sfamati, dissetati, sanati e formati", perché la politica e l'economia "vi attingano indicazioni per procedere con maggiore certezza verso il bene comune, a vantaggio specialmente dei poveri e dei bisognosi, e verso il rispetto del pianeta".

Come ha insistito più volte, il Papa accende i fari sull'urgenza del disarmo nucleare: "Che anch'io possa ringraziare Dio, come fece San Giovanni Paolo II nel suo testamento, perché nel mio pontificato è stata risparmiata al mondo la tragedia immane di una guerra atomica". Ancora oggi, come tentò di fare Albert Einstein durante la Seconda Guerra mondiale, gli scienziati devono attivarsi per convincere chi siede ai tavoli dove si prendono le grandi decisioni della "inaccettabilità etica di tale armamento, a causa dei danni irreparabili che causa all'umanità e al pianeta".

Altro aspetto non più rimandabile è per il Pontefice il contrasto a quel "crimine contro l'umanità" che è la tratta delle persone finalizzata a lavoro forzato, prostituzione e traffico di organi: "I proclamati diritti universali - afferma il Papa - devono diventare realtà per tutti, e la scienza può contribuire in modo decisivo all'abbattimento delle barriere che lo ostacolano

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