Austria, squadra di calcio femminile del Vaticano non gioca dopo le proteste pro aborto
Austria, squadra di calcio femminile del Vaticano non gioca dopo le proteste pro aborto

Durante l’inno vaticano alcune ragazze austriache hanno alzato la maglietta mostrando sulla pancia e sulla schiena scritte anche pro Lgbt in polemica con le posizioni della Chiesa

Il Vaticano ha fermato una partita di calcio amichevole della sua nuova squadra femminile a Vienna con le calciatrici austriache. La decisione è stata presa dopo che alcune delle giocatrici avversarie hanno protestato contro la posizione anti-abortista della Chiesa.

Mentre la squadra di calcio femminile della Santa Sede, creata solo quest'anno, 30 anni dopo quella maschile, intonava l’inno vaticano alcune ragazze austriache hanno alzato la maglietta mostrando sulla pancia e sulla schiena scritte in favore dell’aborto, lanciando poi messaggi pro Lgbt in polemica con le posizioni della Chiesa.

Una giocatrice della squadra femminile Mariahilf della capitale austriaca ha dichiarato che non si aspettava che l'azione di protesta avrebbe portato allo stop del gioco. Un rappresentante della associazione sportiva vaticana - come riferito dalla tv Orf- ha detto che è stato scelto di non disputare la partita sabato per non far strumentalizzare politicamente un evento di sport. 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata