"Io, giovane suora, violentata in confessionale. Nessuno ha fatto niente"

La denuncia du Doris Wagner che punta il dito anche contro la Curia Romana: "Il 30% delle donne religiose subisce molestie e lo sanno benissimo". Rimosso il prelato

Abusata, violentata e manipolata nel segreto del confessionale da un sacerdote della Dottrina della Fede. A meno di un mese dal maxi vertice sugli abusi, l'accusa di Doris Wagner, 35 anni, piomba sul Vaticano come un macigno. "Ero una giovane suora, sono stata abusata da un prete. Mi ha scioccata che i miei superiori non abbiano fatto nulla per me e neanche la Curia Romana", tuona.

Racconta di aver saputo, anni dopo, che il 30% delle donne religiose subisce molestie e questo "la Curia lo sa benissimo, da molto tempo". Oggi combatte per cambiare un sistema che è stato tenuto sotto silenzio per troppo tempo. Lui, Padre Hermann Geissler, austriaco 53enne da 25 anni al servizio dell'ex Santa Inquisizione, è stato rimosso. È proprio la congregazione, ora guidata dal gesuita spagnolo Luis Francisco Ladaria Ferrer, a conservare i dossier sui religiosi accusati di abuso. Per questo è stato Ladaria in persona a chiedere che Geissler presentasse 'spontaneamente' le sue dimissioni per "limitare il danno già arrecato alla Congregazione e alla sua Comunità". Da parte sua, il sacerdote nega le accuse e chiede che il processo canonico in cui è coinvolto prosegua. Non solo: si riserva di avanzare eventuali misure di natura legale.

Le violenze che denuncia Doris Wagner, ex religiosa tedesca, si riferiscono al 2009. Lei ha abbandonato il velo nel 2011 e nel 2014 ha completato gli studi di teologia in Germania, pubblicando un libro sulle sue esperienze. Oggi è sposata, ha un figlio e fa parte di 'Voices of Faith', associazione che lotta perché le donne possano arrivare ad avere ruoli guida nella Chiesa. Il 27 novembre, il gruppo ha organizzato l'evento 'Superare il silenzio: le voci delle donne nella crisi degli abusi'.

"Le dimissioni di padre Geissler sollevano la scomoda domanda se le voci dei sopravvissuti siano prese sul serio solo quando vengono ascoltate nei principali media", dice a LaPresse Petra Dankova, Advocacy Director di 'Voices of Faith'. La speranza dell'associazione è che il caso Geissler, che colpisce al cuore il Vaticano, serva da monito per la riunione di febbraio, perché le donne abusate e i loro difensori siano "finalmente ascoltati non solo in tv e sui giornali, ma negli spazi del reale processo decisionale nella Chiesa cattolica".

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